Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Asiago

Usava la sala operatoria dell'ospedale per interventi privati: dirigente medico denunciato

È accusato di peculato e somministrazione di medicinali scaduti. Un collega è invece accusato di falso ideologico

Due dirigenti medici, in servizio all’ospedale di Asiago, sono finiti al centro di una complessa indagine in materia di spesa pubblica e sanitaria. Uno è stato denunciato per peculato e somministrazione di medicinali scaduti ed uno è stato denunciato per falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale.

Tutto nasce da una operazione di servizio condotta dai militari del Gruppo di Bassano del Grappa e della tenenza di Asiago, i quali rivolgevano l’attenzione su alcune condotte poste in essere da uno dei due medici, ora non più alle dipendenze dell’Ulass 7 Pedemontana, circa l’anomalo impiego di prodotti e dispositivi medicali nonché dell’utilizzo, per fini privati, della sala operatoria del nosocomio asiaghese.

Le successive fasi delle indagini di polizia giudiziaria, delegate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, nel corso delle quali sono state effettuate perquisizioni nell’abitazione e nello studio privato del Dirigente medico indagato, hanno consentito di rinvenire farmaci di proprietà dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana, di cui lo stesso si era indebitamente appropriato ed è stato accertato che alcuni di questi medicinali, anche scaduti, venivano somministrati ai propri pazienti.

I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che il medico in questione utilizzava in modo improprio e per fini personali, in numerose occasioni, la sala operatoria dell’ospedale di Asiago per effettuare interventi operatori nei confronti di pazienti visitati nei suoi studi privati, in regime di “extramoenia”.

Inoltre, per favorire l’intervento operatorio dei pazienti visitati privatamente all’interno della struttura ospedaliera, l’indagato si era avvalso anche della collaborazione di un ulteriore dirigente medico in servizio al nosocomio di Asiago, il quale aveva falsamente formato diverse prescrizioni mediche – senza aver mai visitato il paziente, condotta per la quale è stato denunciato di falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale.

All’esito delle indagini, i finanzieri, in relazione alla condotta di peculato, hanno ricostruito un danno patito dall’Azienda Ulss 7 Pedemontana pari ad oltre 331.000 euro.

La nota dell'Ulss 7

Sulla questione è intervenuta la direzione dell’Ulss 7 Pedemontana che ha ringraziato il comando provinciale della Guardia di Finanza per l’operazione condotta, relativa a fatti avvenuti diversi anni fa.

"Uno dei due medici coinvolti aveva già avuto un procedimento di sospensione e non lavora più per l’Azienda, a seguito di licenziamento - ha dichiarato l'Ulss 7 in una nota diffusa a seguito dell'esito dell'indagine -  Per l’altro medico coinvolto, attualmente in servizio, è già stato avviato un procedimento disciplinare. L’Azienda, che ha collaborato attivamente con le indagini, continuerà ad assicurare il massimo supporto all’Autorità Inquirente e, in relazione agli sviluppi giudiziari, attiverà ogni iniziativa a difesa degli interessi pubblici che è chiamata a tutelare".

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