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Martedì, 6 Dicembre 2022
Cronaca Villaggio del Sole / Piazza dei Nobel

Il Vicenza Calcio ai Pomari "Un danno per il quartiere"

Il piano per creare un impianto sportivo nel quartiere dei Pomari per far tornare il Vicenza Calcio ad allenarsi in città sta prendendo forma. L'idea, però, non piace a tutti. Le società sportive della zona sono pronte a dare battaglia e c'è chi teme nuove colate di cemento

"Gli impianti sportivi dei Pomari non possono essere utilizzati da una società di professionisti". Mette le mani avanti il presidente dell'A.S.D San Lazzaro Serenissima, Roberto Cervato. L'idea di riportare il Vicenza Calcio in città, sfruttando lo spazio dove ora sorge il campo da calcio dato in concessione alla società dilettantistica, sta prendendo forma, ma trova già i primi oppositori. 

IL PROGETTO

Ai Pomari in tanti guardano con sospetto le grandi manovre che stanno iniziando attorno allo sviluppo urbanistico del quartiere e ai pochi spazi non ancora toccati dal cemento. Complice un vecchio Piruea in scadenza a marzo, le società Grc e Incos hanno aperto una trattativa con il Comune. Le due società hanno proposto di costruire un parco nell’area di loro proprietà che si trova tra piazza dei Nobel e il campo da calcio che sorge accanto alla pista di guida sicura, un terreno di 6 mila metri quadrati. In cambio vorrebbero la possibilità di costruire nel quartiere una struttura commerciale di 5 mila metri quadri, anzichè due edifici da 2,500, limite massimo imposto dall'Amministrazione. Palazzo Trissino prende tempo e valuta ogni possibilità, anche se l'ipotesi di un monoblocco sembrebbe non piacere. In tutto questo si inserisce l'idea di "riportare a casa" il Vicenza Calcio che ora ha la sua sede operativa ad Isola Vicentina. Lo spazio offerto dalle da  Grc e Incos pootrebbe essere la collocazione ideale per il nuoco cento sportivo. 

"I Pomari sono l'unico scenario possibile per far tornare i biancorossi in città" - Ha dichiarato l'assessore Umberto Nicolai- "Ma è evidente che bisognerà trovare una soluzione che convinca tutte le parti in campo, anche le società sportive che già sono presenti nel quartiere".

I CONTRARI

"Coesistere con il Vicenza sarebbe impossibile. Tra prima squadra e giovanili noi abbiamo circa 350 atleti- specifica Cervato- inoltre il tipo di allenamenti di una società professionistica porta ad una forte usura del campo, che non potrebbe certo reggere gli allenamenti sia dei professionisti che dei nosti."  

La Serenissima non intende mollare quella che ritiene essere la sua casa di diritto: "La nostra concessione scade nel 2017, e noi ovviamente vorremo rinnovare. Al di la dei meriti sportivi, siamo un punto di riferimento per tanti giovani del quartiere e per le loro famiglie. Spostarsi sarebbe difficile e crerebbe un danno a tante persone. Da un punto di vista logistico, poi, è evidente che la struttura sportiva è troppo piccola per il Vicenza. Abbiamo quattro spogliatoi e l'infermeria è stata ricavata in una stanzetta. Quindi si sta paralando di costruire ancora."

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