Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Troppi investimenti sospetti per i redditi che dichiarava, la Finanza gli sequestra 300mila euro

L'uomo, residente nel Vicentino, vanta un nutrito palmarès fatto di truffa, ricettazione e spaccio

I redditi dichiarati nel corso degli anni non gli avrebbero permesso investimenti fatti per acquisire cespiti di società e attività economiche. È così che la guardia di finanza di Venezia ha effettuato gli accertamenti sulla sua posizione patrimoniale e economico-finanziaria, e la procura lagunare disposto il sequestro di 300mila euro, tra aziende e quote, a un uomo residente in provincia di Vicenza, già noto alle forze dell'ordine per precedenti di spaccio, contraffazione, truffa e ricettazione.

L'uomo originario di Messina, 45enne, risiede alle porte del capoluogo ed è stato più volte in carcere per vari reati (truffa, spaccio, ricettazione), sia a Messina sia poi al nord. Per lui nessuna accusa formale di partecipazione ad associazioni di stampo mafioso, ma in passato si è spesso accompagnato con persone dell'"ambiente". Le attività sue o in compartecipazione sequestrate sono una concessionaria, un autolavaggio e un bar, tutte in provincia di Vicenza. 

Nello specifico, sono diventati patrimonio dello Stato una ditta individuale, due società con relativi complessi aziendali e quote di altre tre società. Con gli accertamenti sono stati ricostruiti anche la posizione patrimoniale del suo nucleo familiare e delle imprese a lui riconducibili. La ricostruzione dell'intero quadro è stata possibile grazie all'impiego di banche in uso alle fiamme gialle e dell’applicativo Molecola, in grado di acquisire, incrociare e analizzare migliaia di dati economico finanziari in tempi molto rapidi.

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