Gattino ucciso a fucilate nel vialetto di casa: «Hanno fatto apposta, ora ho il terrore a uscire»

La testimonianza di una 34enne scozzese che vive con il marito sui colli berici. Un posto immerso nel verde e una vita tranquilla che da qualche tempo si è trasformata in un incubo. «Sono stati i cacciatori a sparare a Riso, li vedo ogni mattina con i loro i cani sulla nostra proprietà»

Il gatto Riso sul vialetto della casa dei Tamburello

«Our cat was shot and killed by hunters. I am fearful, i cant go outside and i stay home until after they leave everyday».

«Il nostro gatto è stato ammazzato a fucilate, sono spaventata e non posso uscire fuori, resto a casa fino a che non se ne vanno».  A parlare è Pam Tamburello, 34enne scozzese che con il marito Joe, americano che lavora alla Ederle, vive a Meledo Alto (frazione di Sarego) in via Costa Benedetta. Un posto immerso nella natura e tranquillo e una bella casa in mezzo al verde che la coppia, innamorata delle colline vicentine, ha scelto. Come nella trama di un film horror la loro vita, da qualche tempo, è però diventata una specie di incubo.

CACCIATORI E CANI IN GIARDINO: IL VIDEO

Su quelle colline, infatti, l'attività venatoria è intensa e i cacciatori, come denuncia Pam, sono sempre nella loro proprietà con i cani da caccia. La scorsa domenica, oltre al solito andirivieni di cacciatori, di cani e al solito rumore di fucilate, i coniugi Tamburello hanno trovato un'amarissima sorpresa al ritorno a casa. Il loro gattino Riso, un siamese di due anni, era stato colpito da una fucilata e ridotto in fin di vita. Portato dal veterinario, per il povero animale non c'era più speranza di sopravvivenza e a malincuore Pam e Joe hanno dovuto procedere con l'eutanasia.

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«Domenica mattina i cacciatori erano in tutta la nostra proprietà come al solito, con tutti i loro cani. Abbiamo sentito colpi di fucile per tutta la mattina. Di solito il pomeriggio si calma, quindi abbiamo lasciato la casa attorno alle 13. Ai gatti piace dormire sulle sedie da giardino ed esplorare la nostra terra, abbiamo oltre 1000 metri quadrati di terra e i cacciatori non dovrebbero avvicinarsi a oltre 150 metri. Siamo partiti per andare a Verona con i miei genitori che erano in visita per il fine settimana. Siamo tornati a casa verso le 18:00 e abbiamo visto il gatto venire verso l'auto trascinando una gamba e miagolando di dolore. Abbiamo fermato la macchina e sono saltata fuori a prenderlo e ho visto i suoi occhi sporgersi dalla sua testa, mentre la gamba era paralizzata», racconta Pam che ha subito portato l'animale in fin di vita dal veterinario, per poi ricevere il terribile verdetto. 

«I nostri gatti non vanno molto lontano, sono principalmente gatti indoor ma i cacciatori e i cani li vediamo a pochi metri dalla nostra casa», spiega Pam. La denuncia della coppia è già arrivata ai carabinieri della caserma Ederle e presto verrà fatta anche ai carabinieri di Brendola. «Stiamo aspettando il rapporto del veterinario, ai carabinieri abbiamo già dato il cd con i raggi X che mostravano i frammenti di proiettile nel corpo di Riso», aggiunge la donna, concludendo: «Non siamo sicuri di quale cacciatore abbia sparato, ma siamo convinti che sia stato intenzionale. Ora non lasciamo fuori nessuno degli altri animali e ogni giorno rimango a casa fino a che non vedo i cacciatori allontanarsi»

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