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«Usa la foto del mio bambino facendo credere che è suo»: la denuncia di una madre su FB

Uno sconosciuto ha pubblicato sul suo profilo le immagini del figlio di una donna di Montecchio Maggiore. «Ho segnalato la cosa, ma le foto sono ancora lì»

Bambini, anche piccollissimi, la cui foto finisce in rete e che diventano purtroppo oggetto anche di "furti di identità" chissà per quali scopi. Spesso si tratta di truffatori che attraverso tecniche psicologiche, con ripercussioni emotive e sentimentali, cercano di sfruttare economicamente la propria vittima. La prima raccomandazione è di non mettere foto di minori sui social, perché potrebbero succedere episodi inquietanti che creano comunque uno stato d'ansia a chi li subisce. 

È successo a una signora che sul gruppo "Sei di Montecchio Maggiore se..." ha notato che una persona di colore aveva messo un "Like" alla foto del proprio figlio di pochi mesi. «Praticamente lui ha messo like alla foto di mio figlio la quale è la stessa che lui ha screenshottato e pubblicato nel suo profilo. Comunque io vedendo la notifica ero curiosa di vedere chi fosse visto che non mi sembrava un nome conosciuto, e così ho scoperto le foto di mio figlio sul suo profilo», spiega la donna in un commento al suo stesso post che contiene un appello a tutti i partecipanti del gruppo: «Ciao, vi chiedo un favore grande. Ho bisogno che segnalate questo profilo (ha messo il nome del responsabile ndr) ha pubblicato le foto di mio figlio senza il mio consenso facendo credere alle persone che non mi conoscono che sia suo figlio». 

Il presunto "sentimental scammer" sul suo profilo ha commentato la foto del bambino sentendosi "baciato dalla fortuna" e affermando "per il mio bambino comprerò il mondo". Dichiarazioni che destano ovviamente preoccupazione se il figlio è di un'altra persona. La mamma del piccolo ha segnalato il profilo dell'uomo a Facebook, ma le foto sono ancora in rete. 

Tra la donna e l'uomo c'è però stato un contatto ancora più diretto, come spiega la signora: «Sono riuscita a contattarlo ieri sera, ma non vuole parlare al telefono voleva vedermi di persona. Io non sapendo che tipo di persona è non vado». Le decine di commenti dei partecipanti al gruppo hanno consigliato la donna di rivolgersi alla polizia postale e ai carabinieri: «Ci andrò sicuramente», ha risposto la mamma. 

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