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La mountain bike rubata

La mountain bike rubata

Furto di una mountain bike, operai incastrati dalle telecamere: "Volevano solo ripararla"

Due campani, incaricati dell'installazione delle luminarie, hanno caricato sul furgone una bici che si trovava parcheggiata su una rastrelliera. A loro dire non volevano rubarla ma a far chiarezza sull'accaduto sarà il giudice

Lo scorso 17 dicembre un vicentino si è presentato alla caserma di Dueville, per denunciare il furto della sua mountain Bike, riferendo di averla lasciata parcheggiata il giorno prima nella griglia riservata ai velocipedi di via Venezia, a Costabissara.

I carabinieri si sono subito attivati al fine di verificare se l’area interessata dal furto fosse coperta da un circuito di video-sorveglianza e sono così risaliti alle telecamere dell’Unione sportiva Costabissara. Le immagini hanno permesso di fare chiarezza sull'accaduto: con non poco stupore, i militari hanno appurato che il furto era opera di due operai della ditta incaricata dell’installazione delle luminarie natalizie.

In particolare uno di loro, una volta finito di montare i cavi illuminanti, ha caricato la bici, del valore di mille euro, sul pianale posteriore del furgone della ditta per poi risalire nell’abitacolo e allontanarsi tranquillamente in compagnia del collega.

Gli accertamenti successivi hanno portato i carabinieri a risalire alla ditta che aveva ricevuto l’incarico di montare le luminarie, la cui sede si trova a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Interpellato il titolare della ditta appaltatrice, ha subito fornito i nomi degli operai a cui aveva delegato i lavori e, a seguito della visione delle immagini, ha potuto anche riconoscere colui il quale aveva materialmente messo la bici sul furgone.

Dopo una decina di giorni, inaspettatamente, i due indiziati di furto,  D.F.G. e A.M., entrambi nati a Nocera Inferiore (Salerno) e residenti a Mercato San Severino (Salerno) si sono spontaneamente presentati alla tenenza di Dueville riconsegnando la mountain bike ai militari, dichiarando di averla presa solamente “in prestito” in quanto volevano ripararne una ruota, dal momento che, sempre a  loro dire, all’atto di far manovra con il furgone l’avrebbero danneggiata.

Dalla loro ricostruzione quindi, è parso essere un “eccesso di zelo” ma a far chiarezza sulla loro posizione sarà la legge. I due uomini, difesi dal legale di fiducia, sono stati entrambi infatti denunciati a piede libero poiché indiziati di furto aggravato in concorso.

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