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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Lonigo

Consulenza fiscale fittizzia per compensare ingenti debiti: 13 gli indagati

Avevano organizzato un sistema fraudolento finalizzato a consentire a terzi soggetti giuridici un’indebita compensazione di debiti tributari attraverso la cessione di crediti fiscali, in realtà inesistenti, fittiziamente vantati dalla società con sede nel comprensorio di Lonigo

Sei società operanti nei settori economici della vigilanza privata, della consulenza aziendale, della progettazione ingegneristica, del commercio all’ingrosso di articoli sportivi, del commercio al dettaglio di profumi, dell’affitto di aziende 13 persone (amministratori-rappresentanti delle società e/o imprese committenti e beneficiarie delle indebite compensazioni) residenti nelle province di Vicenza, Milano, Napoli, Bergamo, Brescia, Crema e Como sono state oggetto d'indagine della Guardia di finanza e conseguente sequestro preventivo di oltre 3,8 milioni di euro (pari alla somma degli importi indebitamente fittiziamente compensati da ogni singolo soggetto) e denuncia per compensazione indebita.

L'attività è stata eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Vicenza, in collaborazione con i finanzieri della Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica di Vicenza - Aliquota Guardia di Finanza.

Le misure cautelari fanno seguito ad analoghe già eseguite dai finanzieri vicentini nei primi mesi dell’anno nei confronti di 3 soggetti e 2 società che avevano promosso un meccanismo di frode fiscale realizzato mediante l’illecito utilizzo di una società di Lonigo, di fatto non operativa, priva di contabilità e senza una sede effettiva di esercizio, poiché domiciliata presso uno studio di consulenza e che, in concreto, non aveva mai effettuato operazioni rilevanti ai fini I.V.A. e ai fini delle imposte dirette.

I tredici soggetti indagati avevano organizzato un sistema fraudolento finalizzato a consentire a terzi soggetti giuridici un’indebita compensazione di debiti tributari attraverso la cessione di crediti fiscali, in realtà inesistenti, fittiziamente vantati dalla società con sede nel comprensorio di Lonigo. All’epoca erano stati apposti i sigilli a conti correnti e autovetture di pregio per un ammontare superiore a 700mila euro, pari agli importi indebitamente compensati per debiti fiscali in capo a società riconducibili agli stessi originari indagati ed agli illeciti guadagni derivanti dalla cessione di crediti fittizi a terzi soggetti.

I successivi sviluppi investigativi, hanno consentito di individuare, sull’intero territorio nazionale, le realtà societarie e imprenditoriali, effettivamente esistenti e operative, che hanno beneficiato – sottoscrivendo un falso contratto di consulenza fiscale quale fittizia prestazione di servizio fornita dalla società vicentina – di crediti fiscali fittizi usati in compensazione dei propri ingenti debiti fiscali. Nel corso degli approfondimenti investigativi è stato riscontrato che i beneficiari delle false compensazioni corrispondevano a favore della società vicentina somme pari al 1,9 % dei fittizi crediti fiscali utilizzati in compensazione.

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