Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Thiene

Frode fiscale, crediti d'imposta fittizi e fatture per operazioni inesistenti

Denunciato il legale rappresentante di una srl ed eseguito dalle Fiamme gialle un sequestro preventivo per oltre 536mila euro

I militari della Tenenza di Thiene hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo per un importo fino alla concorrenza di 526.840,31 euro, emesso dal gip del Tribunale di Vicenza, nei confronti di una persona fisica e di una s.r.l. mediante il blocco di disponibilità finanziarie riconducibili all’azienda e al suo titolare. 

Il provvedimento trae origine dagli approfondimenti investigativi effettuati dai militari della Tenenza di Thiene nei confronti di una s.r.l. operante nel settore della installazione di impianti di climatizzazione.

Nel corso delle indagini è emerso che l’importo dei crediti d’imposta, derivanti da interventi di risparmio energetico eseguiti nei confronti di soggetti privati che avevano optato per il c.d. “sconto in fattura”, indicati in diverse fatture emesse, annotate in contabilità e inviate al sistema di interscambio SDI (sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate che riceve le fatture elettroniche emesse), era superiore rispetto ai crediti riportati nelle fatture consegnate a 300 ignari clienti finali beneficiari degli interventi di ristrutturazione. 

Tale modus operandi ha consentito all’autore della frode la creazione di crediti d’imposta fittizi, superiori a quelli effettivi e spettanti, quantificati in 113.425,63 euro per il periodo di imposta 2021 ed 422.830,39 euro per il periodo di imposta 2022, successivamente ceduti ad operatori finanziari terzi ottenendo, così, un profitto illecito pari a circa il 70% del valore nominale dei crediti ceduti. 

Inoltre, è emerso che la s.r.l. ha annotato nelle scritture contabili e indicato nelle dichiarazioni annuali relative ai periodi d’imposta 2021 e 2022, al fine di evadere le imposte sui redditi, elementi passivi fittizi afferenti a fatture, ritenute relative ad operazioni oggettivamente inesistenti, emesse da una società bulgara direttamente riconducibile all’indagato.

Il legale rappresentante della s.r.l. è stato denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche - per ciò che attiene ei crediti d’imposta fittizi e dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. 

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