Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Bassano del Grappa

Frode fiscale e reati tributari: 12 denunce

Individuate fatture false per oltre 123 milioni di euro e un’evasione Iva per circa 50 milioni

I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Vicenza, nei giorni scorsi, hanno concluso un’attività di polizia economico-finanziaria e di polizia giudiziaria volta al contrasto del fenomeno di frode alla riscossione perpetrato nel contesto delle indebite compensazioni nei confronti di una società operante nel bassanese.

A seguito della cessione di crediti d’imposta inizialmente a una ditta individuale con domicilio fiscale ad Acerra (Napoli) e operante nel settore della costruzione di edifici, i finanzieri sono poi giunti a una società con sede legale a Milano, operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

L’operazione di servizio conclusa nei giorni scorsi dai finanzieri del Gruppo di Bassano del Grappa ha visto il coinvolgimento di 12 persone fisiche e 8 imprese operanti nel settore della costruzione di edifici e del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

Denunciati dalla Procura della Repubblica di Milano, che ha coordinato le attività investigative, 12 soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati di omessa dichiarazione I.V.A. (sottratti al Fisco quasi 27 milioni di euro di imposta), emissione di fatture per operazioni inesistenti (individuate fatture false per circa 124 milioni di euro, con un IVA esposta per oltre 23 milioni di euro), dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (per aver indicato nelle dichiarazioni IVA un’imposta a credito fittizia per quasi 40 milioni di euro).“Il meccanismo individuato dai finanzieri – aggiunge il Governatore – era particolarmente articolato e coinvolgeva imprese edili e del commercio di prodotti petroliferi, con ramificazioni tra Acerra e Milano. Un’indagine molto difficile, che ha dimostrato l’alta professionalità e la preparazione tecnica delle fiamme Gialle vicentine, alle quali va la nostra gratitudine e quella di tutti i cittadini per bene”.

Fra i soggetti denunciati alla autorità giudiziaria milanese ci sono anche 2 professionisti che hanno espletato le funzioni di organo di controllo e hanno apposto, indebitamente, il “visto di conformità” sulle dichiarazioni IVA oggetto di segnalazione a beneficio di alcune imprese coinvolte nella frode.

Segnalate alla Procura della Repubblica competente, anche tre società a responsabilità limitata per violazione della “responsabilità amministrativa degli Enti derivante da reato.

Nel complesso, i finanzieri hanno constato un’imposta sul valore aggiunto “dovuta” di oltre 50 milioni di euro, ricavi non dichiarati per più di 37,2 milioni di euro, con un recupero a tassazione di costi indeducibili relativi a fatture false per ulteriori 14 milioni di euro circa.

Regione Veneto

“Complimenti alla Guardia di finanza di Vicenza e al Gruppo di Bassano del Grappa per l’operazione che ha permesso di individuare fatture false per oltre 123 milioni di euro - ha dichiarato il governatore del Veneto Luca Zaia - L’evasione fiscale è un reato incruento, ma particolarmente odioso perché, alla fin fine, finisce per colpire i contribuenti onesti”.

“Il meccanismo individuato dai finanzieri – aggiunge il governatore – era particolarmente articolato e coinvolgeva imprese edili e del commercio di prodotti petroliferi, con ramificazioni tra Acerra e Milano. Un’indagine molto difficile, che ha dimostrato l’alta professionalità e la preparazione tecnica delle fiamme Gialle vicentine, alle quali va la nostra gratitudine e quella di tutti i cittadini per bene”.

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