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Cronaca

Frode fiscale con false consulenze, coinvolte 10 società: evaso 1 milione di euro

L'indagine della guardia di finanza è partita da una investigazione su un'azienda vicentina operante nel settore del riciclo di rifiuti solidi e biomasse. Sigilli a conti correnti e immobili di due società milanesi

Pulizie generali di edifici, agenzia di recupero crediti, recupero per il riciclaggio dei rifiuti solidi e biomasse, altri lavori di costruzione ed installazione e rimozione di elementi di amianto per l’edilizia. Sono questi gli ambiti nei quali operavano 10 società operanti nelle province di Bergamo, Milano, Pavia e Vicenza e verso le quali due società di capitali con sede a Milano operanti, rispettivamente, nel settore del commercio all’ingrosso di macchine ed attrezzature per ufficio ed in quello dei servizi di supporto alle imprese, hanno emesso fatture per operazioni economiche inesistenti per l’importo complessivo di oltre 990.000 euro.

Nei giorni scorsi i militari della guardia di finanza di Vicenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip berico cautelando risorse finanziarie in capo ai due amministratori “di fatto” delle società "cartiere. A  G.R., quarantatreenne, e Q.M., sessantanovenne, entrambi residenti in provincia di Pavia, è stato quantificato un illecito provento derivante dal reato di “Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” per l’importo di oltre 174.000 euro. La procura di Vicenza ha quindi emesso un decreto di sequestro preventivo per tale importo,  sottoponendo a vincolo liquidità presenti su un conto corrente bancario e prodotti assicurativi, nonché la quota di un immobile ubicato in provincia di Pavia, di proprietà di uno degli indagati.

Le fiamme gialle, nel corso di una investigazione a contrasto dei reati societari e fallimentari in danno di una società vicentina operante nel settore del riciclo di rifiuti solidi e biomasse, hanno individuato il sistema di frode fiscale realizzato attraverso l’emissione, negli anni d’imposta dal 2015 al 2019, delle fatture false relative a prestazioni di consulenza mai effettuate da parte delle imprese milanesi, qualificate come “cartiere”, nei confronti delle10 società. 

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