Cronaca

Scambio di foto hot, scatta il ricatto: arrestata una 39enne

La donna, originaria del vicentino, è riuscita a spillare ad un 40enne trevigiano la somma di 10mila euro, con la minaccia di divulgare alcune immagini a sfondo sessuale. Ma dopo la consegna del denaro le richieste sono continuate, costringendo l'uomo a rivolgersi ai carabinieri

E'stato ricattato da una donna da cui aveva ricevuto e aveva a sua volta inviato foto a sfondo sessuale: immagini bollenti che sarebbero state divulgate pubblicamente sui social se lui non avesse pagato quanto lei desiderava per sostenere alcune "spese personali". Con questa minaccia si è fatta consegnare 3mila euro ma le richieste di denaro non si sono fermate qui. Così la vittima, un trevigiano di circa 40 anni, si è rivolto ai carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto che hanno arrestato una 39enne del vicentino. La donna, rinchiusa nel carcere della Giudecca, deve rispondere del reato di estorsione.

La vicenda risale all’agosto scorso quando l'uomo era stato contattato telefonicamente dalla donna che, con alcuni pretesti, aveva iniziato ad interagire con lui mediante servizi di messaggistica, prima con conversazioni poi con lo scambio di fotografie intime. Successivamente, l’uomo si è incontrato nei pressi di un esercizio pubblico del vittoriese con la donna che nella circostanza riferiva all’interlocutore di avere bisogno di 3.000 euro per sostenere delle spese personali.

Al netto rifiuto del 40enne, la donna ha minacciato l’uomo che se non le avesse consegnato la somma richiesta avrebbe divulgato le fotografie che lo ritraevano in pose sconvenienti. Intimorito dalle conseguenze, la vittima, verso la fine del mese scorso ha quindi consegnato alla donna il denaro chiesto, sperando che in quel modo la situazione si fosse conclusa, ma, al contrario, già nei giorni successivi riceveva ulteriori richieste di denaro per complessivi 6.500 euro, corredate da minacce delle medesime conseguenze già prospettate se non avesse provveduto.

L’uomo, messo alle strette, ha acconsentito, consegnando l’ulteriore somma direttamente nelle mani della donna. La spirale estorsiva tuttavia non cessava e all’ennesima richiesta di denaro della donna (4.500 Euro) l’uomo ha deciso di presentare denuncia ai militari dell’Arma che tempestivamente identificavano l’autrice delle richieste estorsive, gravata da svariati pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e già autrice, in passato, di analoghe azioni estorsive.

Nei giorni successivi alla denuncia la donna ha comunque continuato nelle proprie richieste, aumentando di giorno in giorno le proprie pretese, con messaggi sempre più minacciosi e pressanti. Addirittura, in una circostanza, la vittima ha ricevuto un’immagine che la ritraeva l’esterno della propria abitazione, corredata da ulteriori minacce in cui la donna reiterava le pretese, affermando che se non avesse ricevuto subito 5mila euro avrebbe diffuso le immagini di lui “in paese”, informando anche i parenti della vittima, fra cui l’anziana madre.

I militari dell’Arma decidevano quindi di effettuare il blitz per bloccare la situazione estorsiva e nelle ore scorse si presentavano all’appuntamento fissato per la consegna del denaro. Proprio al momento del passaggio di denaro tra i due (era stato pattuito un “anticipo” di 700 Euro sul totale dovuto), i carabinieri vittoriesi appostatisi in zona sono intervenuti fermando la donna e procedendo al controllo della stessa, avendo definitiva conferma dell’identificazione già emersa nel corso delle indagini. L’indagata, trovata in possesso del cellulare utilizzato per inviare i messaggi estorsivi, è stata quindi dichiarata in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, associata presso la Casa di Reclusione femminile di Venezia-Giudecca.

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