Dopo i fortunali il Vicentino conta i danni

Vento, grandine e pioggia hanno messo a dura prova la provincia berica: i più colpiti sono stati i distretti occidentali. Un centinaio sono gli interventi dei vigili del fuoco che hanno lavorato incessantemente per le numerose chiamate. Si segnala anche la chiusura del casello Spv di Malo per allagamenti lungo un breve tratto della superstrada

Un capannone danneggiato nella zona industriale di Trissino (foto Marco Milioni)

Dopo i nubifragi e le folate di vento fino a 100 kilometri l'ora di ieri 29 agosto il Vicentino si è svegliato nuovamente sotto una pioggia battente che col procedere della mattinata, più o meno in ordine sparso sulla provincia, ha lasciato il posto ad un timido sole. Ma la situazione rimane instabile tanto che il bollettino meteo dell'Arpav parla di precipitazioni che dal pomeriggio di ieri fino al pomeriggio di possibili temporali più persistenti sulle zone montane e pedemontane, «dove i quantitativi potranno risultare anche abbondanti. Sono possibili fenomeni intensi - si legge - come forti rovesci, raffiche di vento, grandinate.

Frattanto si contano i danni. Qualcosa si registra nel capoluogo e nell'hinterland: i più consistenti però sono nell'Ovest Vicentino dove Trissino e soprattutto Arzignano risultano essere i comuni più colpiti. Capannoni scoperchiati, attività commerciali invase dall'acqua, alberi spezzati dalla furia del vento ed auto danneggiate hanno preoccupato non poco la cittadinanza che ha testimoniato alcune fra le situazioni più a rischio sui social network. Anche il sindaco arzignanese Alessia Bevilacqua si è detta estremamente preoccupata facendo anche sapere che è pronta a chiedere lo stato di calamità. Ad ogni buon conto si tratta di due centri che per di più sono stati interessati da black-out continui. Ci sono alcune zone della città del grifo nelle quali ancora oggi mancherebbe la corrente, soprattutto a San Zeno. Ieri alcune porzioni della frazione di Tezze sono rimaste senza elettricità per oltre cinque ore. A Trissino oltre a un capannone industriale una cui parete è stata letteralmente abbattuta dal vento, la stazione di rifornimento della Esso sino a notte è rimasta senza energia elettrica.

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Nel frattempo il comando dei vigili del fuoco di Vicenza stamani ha fatto il punto della situazione. Dalle 15,30 di ieri ad oggi sono stati quasi cento gli interventi di soccorso e ce ne sono altrettanti da vagliare al fine di una eventuale uscita dei mezzi. Si segnala anche la chiusura dell'accesso al tratto da poco inaugurato della Superstrada pedemontana veneta (Spv) al casello di Malo a causa di allagamenti.

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