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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca Arcugnano

Fimon, provata la barca rastrello: "Strumento indispensabile per la vita del lago"

Soddisfazione da parte del consigliere regionale dell'NCD, Costantino Toniolo, sulla nuova iniziativa per il taglio e raccolta delle alghe

Funziona il sistema di taglio e raccolta delle alghe provato mercoledì al Lago di Fimon. "I tecnici che hanno operato mi hanno detto che l'esito della prova avvenuta questa mattina è stato positivo. E prima di fine anno gli enti preposti acquisteranno il mezzo per impiegarlo dall'inizio della prossima stagione, da marzo a giugno 2015!"

Lo afferma il consigliere regionale Costantino Toniolo, NCD, dopo aver appreso dell'esito dell'iniziativa che ha visto al lago di Fimon, i tecnici della Regione, della Provincia di Vicenza, del Consorzio di Bonifica e i ricercatori dell'Università di Parma. Il consigliere Toniolo aveva fatto visita nell'aprile scorso alla sede del Bacino pesca Zona B di Vicenza e incontrato tra gli altri il presidente Silvano Folladore per conoscere la situazione. "L'acqua del lago di Fimon, secondo le analisi dell'Arpav, è pulita", prosegue Toniolo, "e l'attività del Bacino di Pesca è indispensabile per la vita dell'antico specchio d'acqua". "Il Lago soffoca per la proliferazione delle alghe dovuta a diversi fattori", spiega Toniolo, "e uno dei modi per farlo tornare alle condizioni di 10 anni fa è quello di tagliare le alghe e raccoglierne i tralci".

Ecco il motivo per il quale mercoledì mattina è stata provata una barca con un meccanismo di sfalcio e raccolta proveniente dal Mantovano dove è impiegata per questa funzione. "Ora gli enti dovranno accordarsi per mettere a punto un piano almeno triennale per questo tipo di operazione di sfalcio leggero", continua Toniolo, "e sarà indispensabile mettere allo stesso tavolo Comune, Provincia, Regione, Consorzio di bonifica e Bacino di Pesca per mettere a punto il "Contratto del Lago di Fimon", una proposta di buon senso del Presidente Folladore che appoggio in pieno".


Toniolo interviene anche sulle cause del proliferare delle alghe: "da una parte bisognerà vietare i natanti con chiglia, perché i ricercatori dell'Università di Parma ci hanno spiegato che spezzare le alghe e lasciare i tralci in acqua significa accelerare la loro crescita!". "Dall'altra", conclude Toniolo, "vanno coinvolti anche gli agricoltori attraverso le loro associazioni di categoria, al fine di cambiare le colture attorno al lago rendendole ecosostenibili: a tal proposito anche nel PSR (programma sviluppo rurale) vi sono fondi europei finalizzati agli agricoltori che contribuiscono a mantenere in vita luoghi di pregio naturalistico come appunto il Lago di Fimon".

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