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Cronaca Posina

Escursionista colpito da un sasso: soccorso a 2000 metri

L'intervento del Soccorso Alpino per un escursionista infortunatosi nella zona di Passo Alberghetti sul Pasubio verso le 13 di giovedì

Intervento del Soccorso Alpino di Arsiero per un escursionista infortunatosi nella zona di Passo Alberghetti sul Pasubio verso le 13 di giovedì. E.G., 25 anni, di Padova, stava percorrendo con le ciaspe il sentiero numero 380 assieme a un amico e al suo cane, quando un sasso rotolato dall'alto lo ha colpito a un piede procurandogli un trauma.

Il ragazzo è ruzzolato e si è rimesso in piedi, ma non è più stato in grado di proseguire per il dolore. L'elicottero di Verona emergenza si è portato sul posto, a circa 2mila metri di altitudine, mentre una squadra di soccorritori partiva da valle, e dopo aver individuato i due fermi in un avvallamento del pendio innevato, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello corto.

Una volta recuperato l'infortunato,  l'eliambulanza lo ha trasportato fino a Posina per affidarlo all'ambulanza, dopo aver lasciato con il compagno rimasto illeso il tecnico del Soccorso alpino dell'equipagggio. L'elicottero ha poi imbarcato tre soccorritori per portarli in quota, dove sono stati calati dal secondo escursionista e dove il tecnico di elisoccorso è tornato a bordo per il rientro in base. Attrezzati di ramponi per la presenza di lastre di ghiaccio sul percorso, i soccorritori stanno rientrando a piedi con il ragazzo e il cane.

AGGIORNAMENTO

È rientrata dopo due ore e mezza di cammino la squadra del Soccorso alpino di Arsiero intervenuta in supporto all'eliambulanza di Verona, a seguito dell'infortunio di un venticinquenne padovano. Tre soccorritori, elitrasportati a circa 2mila metri di quota all'altezza del Passo degli Alberghetti e verricellata lungo il pendio dove è avvenuto l'incidente, si sono presi carico dell'amico dell'infortunato e del suo cane. Dopo averlo dotato di ramponi, casco e imbrago, la squadra ha assicurato il ragazzo nei tratti più rischiosi del percorso ghiacciato, salendo fino all'arco romano, per raggiungere poi il Rifugio Papa e scendere con lui dalla Strada degli Scarubbi. L'escursionista è stato quindi accompagnato alla sua macchina.

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