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Cronaca

Emergenza profughi, è polemica il Pd:"Basta populismi", la Lega chiama a raccolta i sindaci

Il problema della gestione dei migranti continua a dividere la politica, se da un lato il Pd bassanese chiede di "eliminari i muri" la Lega attacca e chiama a raccolta tutti i sindaci della provincia

L'emergenza profughi continua e la politica si divide dopo la lettera del prefetto Eugenio Soldà ai sindaci vicentini. . 

La Lega provinciale lunedì chiamerà a raccolta tutti i suoi sindaci, per fare il punto della situazione, ma anche esprimere il profondo disagio verso la nuova richiesta d'aiuto: “Siamo nettamente contrari -spiega il segretario provinciale del carroccio Antonio Mondardo - alle pretese della prefettura e soprattutto al sistema generale di accoglimento di migranti, per la maggior parte economici, che continuano ad essere mantenuti a spese dei cittadini in un momento in cui gli stessi cittadini vicentini, veneti ed italiani vivono un grave momento di difficoltà."

Oltre ai primi cittadini leghisti, l'invito al convegno è aperto a tutti gli amministratori della provincia. 

Dal fronte opposto si muove il Pd. I segretari di circolo e la senatrice Rosanna Filippin fanno quadrato e condannano ogni forma di populismo attuato in queste settimane da alcuni amministratori della zona:"Non è accettabile che si continui a speculare sulle disgrazie di esseri umani che scappano da guerre e fame- recita un comunicato della senatrice-, solo per racimolare qualche punto percentuale in più. Finora la Lega Nord non ha proposto nulla di attuabile, anzi continua con gli slogan del "tutti a casa" quando dimentica che le leggi in vigore oggi in tema di immigrazione si chiamano Bossi-Fini e Dublino 2, entrambe firmate quando il partito di Salvini era al governo con Berlusconi e aveva una netta maggioranza per intervenire. Sconcertanti sono soprattutto le dichiarazioni del primo cittadino di Tezze sul Brenta, Valerio Lago, che ha annunciato che comincerà a girare armato in quanto "responsabile della sicurezza": è evidente che Lago non conosce le basi minime su cui si fonda uno stato di diritto, in cui la facoltà di usare la forza è riservato alle forze dell'ordine. Poi sulla proposta di alzare un muro per impedire ai migranti di passare, delle due l'una: o è l'ennesima vuota provocazione, o è una sparata per nascondere l'evidente incapacità di dare delle risposte serie e concrete ai veri problemi del nostro territorio."

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