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Cronaca Marostica

Emergenza ladri nel Bassanese, i residenti corrono ai ripari: “Ci stiamo organizzando con sistemi d’allarme condivisi”

Nella zona compresa tra Marostica, Pianezze e Colceresa ormai da più di un mese si verifica almeno un colpo o un tentato colpo ogni due giorni. Parla il campione di rally, Alessandro Battaglin vittima di una tentata intrusione

Che siano professionisti o semplici topo d’appartamento è ancora tutto da vedere anche se, vista la modalità dei furti - effettuati quasi tutti con un foro di un trapano per aprire i balconi e entrare in casa - o il fregarsene di essere ripresi dalle telecamere, forse l’ipotesi più plausibile è che si tratti di balordi. Balordi che comunque, da più di un mese, scorrazzano di notte nel Bassanese.

Le denunce di furti sono molte, nella zona compresa tra Marostica, Colceresa e Pianezze. “Si parla di almeno un colpo ogni due giorni”, sottolinea  il campione di rally, Alessandro Battaglin vittima di un’intrusione nella sua casa di Marostica. Verso le 2:30 di notte Battaglin si è infatti svegliato con il suono del sistema d’allarme e ha visto due individui nel giardino di casa, entrati dopo aver scavalcato la recinzione: “Ho visto due persone all’interno e a quel punto ho capito la situazione - racconta - ho aperto il balcone e sono scappati salendo su una moto da cross”.

Nel bassanese, negli ultimi giorni, sono apparsi sui social video e foto, postate dai cittadini, di due individui ripresi di notte dalle telecamere. Le immagini li mostrano, per esempio, all’interno di un garage, con il cappuccio della felpa che li rende parzialmente irriconoscibili.  “Secondo me sono sempre gli stessi che girano da prima di Natale - commenta ancora Battaglin - ho almeno due amici che hanno subito furti o tentati furti”. Le denunce che arrivano ai carabinieri sono molte e la questione sicurezza preoccupa non poco i cittadini.

Nel quartiere dove vive Battaglin, i residenti stanno però correndo ai ripari. “Stiamo facendo una cosa tra vicini e cercheremo di essere più vigili, non si può stare rinchiusi in casa per paura - conclude il campione di rally - quindi abbiamo a una condivisione di telecamere tra  un gruppo di persone, così uno può guardare all’esterno della casa dell’altro e avvisare se per caso quello dorme”. 

 

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