Cronaca

La storia dell'eccidio di Malga Zonta

Uno degli episodi più drammatici della Resistenza vicentina, quando, il 12 agosto 1944, le truppe tedesche fucilarono 17 persone, 14 partigiani e tre civili

Nella notte del 12 agosto 1944 le truppe naziste iniziarono un rastrellamento nella zona di Folgaria e di Passo Coe, arrivando fra le 2.30 e le 3.30 a Malga Zonta, dove erano rifugiati dei partigiani vicentini. Dopo alcuni scontri a fuoco, le truppe tedesche ebbero la meglio e alle ore 8,30 fucilarono 17 persone scattando due foto che testimoniarono l'accaduto. I 17 corpi vennero poi sepolti in una vicina buca dovuta allo scoppio di una bomba della prima guerra mondiale. L'episodio è documentato dai malgari sopravvissuti e da due fotografie realizzate, da angolazioni diverse, da un tedesco. Dalle foto fu possibile, per i familiari identificare i fucilati, tra cui Bruno Viola "Marinaio".

Partigiani fucilati Barbieri Marcello Cocco Antonio Cortiana Romeo Dalla Fontana Ferdinando Dal Medico Angelo De Vicari Giocondo Fortuna Bortolo Gasparoni Gelsomino Marcante Giuseppe Marchet Eupremio Scortegagna Mario Tessaro Giobatta Maistrello Angelo Viola Bruno Medaglia d'Oro Zordan Domenico
Civili fucilati Dal Maso Dino De Pretto Gildo Fusco Angelo

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