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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca Dueville

Pusher reclamano i soldi sotto casa, genitori esasperati chiamano i carabinieri

Preoccupati e impauriti a seguito delle continue richieste di soldi che gli spacciatori avanzavano nei confronti del figlio, madre e padre hanno chiesto aiuto alla tenenza di Dueville che è riuscita a rintracciare i due "creditori"

I carabinieri della tenenza di Dueville hanno portato a termine un'attività di polizia giudiziaria coordinata dal pm Jacopo Augusto Corno della Procura della Repubblica di Vicenza finalizzata al contrasto di spaccio di sostanze stupefacenti, recuperando 20 grammi di cocaina, 30 di marijuana e circa 8.000 euro in contanti  considerati proventi dell’attività di spaccio.

L’indagine era iniziata a seguito della richiesta d’aiuto dei familiari di un giovane duevillese assuntore di droga, che, esasperati della situazione del figlio nonchè impauriti a seguito delle continue richieste di soldi che gli spacciatori avanzavano nei confronti dello stesso, anche sotto casa, si erano rivolti ai militari della tenenza.

Sono state eseguite due perquisizioni domiciliari, la prima nei confronti di D.R.M. un italiano incensurato ed è ha avuto inizio nell’armadietto che l’operaio ha in uso nell’azienda dove lavora a Dueville e poi è proseguita nella sua abitazione di Monticello Conte Otto ed ha permesso di rinvenire, anche tramite l’ausilio dell’unità cinofila dei Nucleo Carabinieri cinofili di Torreglia, circa 20 grammi di cocaina già confezionata in piccolo involucri atti allo spaccio e circa 7mila euro in banconote di vario taglio.

L’altra perquisizione ha riguardato un altro cittadino italiano, M.M., gravato da diversi precedenti di polizia, residente a Dueville, dove, all’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti circa 30 grammi di marijuana, 650 euro in contanti, un bilancino di precisione ed un pugnale con lama di circa 15 cm di cui l’uomo non aveva dichiarato il possesso secondo gli obblighi di Legge e per questo è stato denunciato per detenzione abusiva di armi.

I due soggetti sono stati denunciati a piede libero per aver ceduto in più occasioni quantità imprecisate di sostanza stupefacente e la loro posizione, a seguito dei nuovi elementi acquisiti, è ora al vaglio dell'auutorità giudiziaria vicentina.

  

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