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Il materiale sequestrato dalla Polizia locale

Il materiale sequestrato dalla Polizia locale

Blitz antidroga: pusher ingoia un ovulo di cocaina alla vista degli agenti, arrestato

Dopo circa 20 giorni di appostamenti nel corso dei quali erano state documentate alcune cessioni di dosi di cocaina a clienti thienesi, la Polizia locale Nordest vicentino ha deciso di stringere il cerchio

Nel pomeriggio di sabato, gli agenti della Polizia locale nordest vicentino si sono portati a Zugliano e, con varie pattuglie in borghese, hanno attesto spacciatore ed acquirente nel luogo normalmente utilizzato per l'incontro: via IV Novembre. 

Non appena le auto dello spacciatore e dell'acquirente si sono avvicinate tra loro e fermate, gli agenti sono intervenuti per evitarne una probabile fuga. Nel corso degli appostamenti, infatti, era stato constatato che la cessione era fulminea, e che entrambi si sarebbero allontanati velocemente. Alla vista degli agenti, lo spacciatore Rachid Bari, 43enne residente a Zugliano, ha ingoiato un involucro contenente un grammo di cocaina, che teneva in bocca pronto alla cessione, nella speranza di eludere l'azione di controllo. Alla domanda se avesse con sè sostanza stupefacente, il 43enne ha risposto di no, fingendosi tranquillo.

L'espressione del suo viso però è cambiata quando è entrato in azione il cane antidroga "Ronnie", pastore belga "Malinois", specializzato nella ricerca di cocaina, recentemente entrato in servizio nella polizia locale nordest vicentino su precisa volontà di tutti i sindaci dei Comuni che compongono il Consorzio di Polizia Locale. Ronnie ha indicato con precisione agli agenti il tappo del serbatoio carburanti, nel quale era stato occultato un sacchetto contenente 12 involucri termosaldati di cocaina, per un peso complessivo di 17 grammi. Lo spacciatore si è visto costretto a collaborare, e ha consegnato un altro involucro di cocaina che deteneva in tasca.

La perquisizione si è spostata poi al domicilio di Rachid Bary. Nella macchina per fare il pane, gli agenti hanno rinvenuto un sacchettino contenente 6 grammi di cocaina e 0,85 di marijuana. Il cane antidroga ha portato poi alla scoperta di una mazzetta di banconote, per l'importo complessivo di 1.150 euro, che il pusher aveva occultato nel cassetto del comò della camera da letto. Le banconote sicuramente erano state a contatto e "contaminate" dall'odore della cocaina. Non solo, all'interno di un videoregistratore è stata rinvenuta un'altra mazzetta di banconote per l'importo complessivo di 930 euro.

In totale sono stati sequestrati 24 di cocaina,0,85 di marijuana e 2.080 in contanti, 2 smartphone utilizzati per i contatti con fornitori e clienti (come solitamente avviene, i telefoni hanno continuato a squillare per le chiamate dei clienti fino a notte inoltrata). A ciò si aggiungono circa 3 grammi di cocaina sequestrata a 2 clienti nei giorni 28 e 29 gennaio.

Il 43enne è stato arrestato per spaccio continuato di cocaina ma, nel corso delle operazioni e precisamente alle 21 del 30 gennaio, si è sentito male a causa della cocaina ingerita (l'involucro dell'ovulo si era deteriorato a causa dell'aggressione dei succhi gastrici). É stato pertanto richiesto l'intervento di ambulanza 118, che lo ha portato al Pronto soccorso di Santorso dove è stato trattenuto per l'intero arco notturno, con il battito cardiaco molto accellerato e la pressione altissima.

A parametri vitali stabilizzati dai sanitari, nella mattinata del 31 gennaio Rachid Bary è stato dimesso e accompagnato agli  arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa del rito direttissimo, previsto per il primo febbraio.

Ronnie che indica cocaina nel vano tappo serbatoio-2

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