Spaccio nei parchi: scatta l'operazione Warning, perquisizioni e arresti

Vasta attività della Polizia di Stato nelle aree di Campo Marzo e parco Fornaci

Sono 27 le ordinanze di custodia cautelare, di cui 23 in carcere, e quattro divieti di dimora nel Comune di Vicenza emesse nella mattinata di martedì nei confronti di soggetti stranieri tutti richiedenti asilo, prevalentemente di nazionalità nigeriana e gambiana, tutti ritenuti a vario titolo responsabili dello spaccio di stupefacenti all'interno di parchi pubblici di Vicenza Campo Marzo e parco Fornaci. Di questi, cinque sono stati individuati come personaggi di spicco dell'attività criminale. 

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L'indagine, denominata Operazione Warning, ha avuto inizio nel gennaio scorso ed è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Vicenza e dal personale del Servizio centrale operativo anche con agenti sotto copertura che si fingevano clienti, volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei principali parchi cittadini.

In queste aree i pusher arrestati erano sempre in grado di rifornire ad un vasto numero di "clienti", alcuni dei quali minorenni, spesso provenienti anche dalle province limitrofe, differenti tipi di sostanze stupefacenti, come eroina, cocaina e marijuanaa a prezzi competitivi sul "mercato".

L'operazione, attraverso centinaia di immagini provenienti da telecamere di sorveglianza, molte delle quali messe appositamente nei luoghi dell'attività criminale, ha permesso a raccogliere la documentazione che classifica Campo Marzo e Parco Fornaci "PIazze dello spaccio", gestite da bande di nigeriani a Campo Marzo e da gambiani alle Fornaci. 

La denominazione "Piazza di spaccio" permette alla giustizia di applicare a chi opera all'interno pene più severe indipendetemente dalla singola quantità di stupefacente rinvenuta. 

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