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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Schio

Spaccio di droga nel Vicentino: maxi operazione dei carabinieri, 10 arresti

I provvedimenti restrittivi scaturiscono da due indagini, denominate “Castello” e “Montecio 2”, condotte da ottobre 2019 ad agosto di quest’anno

Dieci persone, 9 delle quali di origini nigeriana ed una gambiana sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Vicenza, alle prime luci dell’alba di lunedì. Sono tutte responsabili di una pluralità di azioni di spaccio e detenzione a fini di spaccio di stupefacente.

Gli arresti scaturiscono da due indagini, denominate “Castello” e  “Montecio 2”, condotte, da ottobre 2019 ad agosto di quest’anno, dal Nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Schio, sotto la direzione e il coordinamento della Procura  della Repubblica di Vicenza (sostituti Blattner e Corno) con le quali sono state perseguite le attività illecite commesse da due sodalizi criminali operanti nelle città di Schio e Malo.

Le attività, che hanno visto anche la perquisizione di 13 appartamenti, sono state condotte da 100 militari del comando provinciale di Vicenza, con il supporto di un’unità cinofila della Stazione CC. A.M. di Istrana e di 4 Squadre di Intervento Operativo del 4° Battaglione CC. “Veneto” e hanno registrato anche l’esecuzione di ulteriori 8 arresti in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, eseguiti a carico di 3 destinatari dei provvedimenti cautelari, nonché di altri 5 cittadini nigeriani, S.M., J.A. e  I.A, tutti 25enni e O.C. e E.T., entrambi classe 29enni, ( tutti trattenuti in camera di  sicurezza per il rito direttissimo, tranne I.A., condotto in carcere) con il sequestro  complessivo di circa 70 grammi di eroina e 30 di cocaina (in ovuli e dosi) e 500 euro in contanti.

"L’operazione è veramente da incorniciare - sottolinea il prefetto di Vicenza Pietro Signoriello - sia per il numero di soggetti colpiti, sia perché questi “signori” non si vedranno per molto tempo aggirarsi e sostare nei più insospettabili luoghi di vita pubblica di queste laboriose comunità, abusando delle disposizioni normative che ne hanno consentito il soggiorno. Venditori di morte che hanno richiesto mesi e mesi di duro lavoro investigativo ma che, infine, dovranno fare i conti con la giustizia. Credo davvero che i cittadini di Schio e Malo potranno adesso sentire un’aria nuova nei luoghi coinvolti dall’opera di questi spacciatori. Da questo punto di vista sarà senz’altro un Natale migliore".

"Quest’operazione è testimonianza non solo della grande professionalità dei nostri carabinieri ma anche del loro grande amore per la comunità provinciale - sottolinea il prefetto - e porta con sè, tra l’altro, un potente contenuto comunicativo non soltanto dal punto di vista della sicurezza reale ma anche di quella percepita, con un risvolto sociale importantissimo".

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