Cronaca Thiene

Droga nel retrobottega della macelleria, arrestato 42enne

Il titolare aveva un vero e proprio laboratorio per il taglio e la confezione della coca nel retro dell'attività commerciale. Sequestrati 350 grammi di cocaina

I carabinieri lo hanno seguito fino al suo negozio e hanno trovato, nel retro, un vero e proprio laboratorio dove si presume venisse tagliata e confezionata la cocaina. Per Mohamed Abdoun, 42enne di Chiuppano, regolare nel territorio italiano dal 2006, pregiudicato, sono scattate le manette. L'episodio è accaduto verso le 14 di lunedì luglio. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa, dovendo dare esecuzione al decreto di perquisizione emesso dalla procura della Repubblica di Vicenza, hanno seguito la Golf in uso al cittadino marocchino.

Sin dalle prime battute, la sua guida è parsa alquanto guardinga nel tratto che collega il territorio di Thiene con Bassano del Grappa. Giunto nel quartiere San Vito, ad attenderlo c'era un noto tossicodipendente bassanese. Fra i due si è concretizzato un immediato scambio documentato dagli investigatori. A questo punto è stato controllato il giovane tossicodipendente, trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina appena acquistata al prezzo di 45 euro come per sua stessa ammissione. Nel frattempo, lo spacciatore, è ripartito con la sua vettura in direzione di Thiene, sempre pedinato dagli investigatori. Arrivati in prossimità della sua macelleria/minimarket, ubicata alle porte del paese, l’uomo è sceso dal mezzo ed è stato bloccato.

Nel corso della perquisizione, eseguita nel retrobottega, i carabinieri si sono trovati di fronte al laboratorio, dove sono stati rinvenuti circa 350 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish, oltre 52mila euro in banconote da 100, 50, 20 e 10, ritenuto provento della sua fiorente attività illecita, nonchè materiale da taglio e bilancini, il tutto posto sotto sequestro. L’uomo è stato così arrestato per spaccio della cocaina al bassanese nonché per detenzione ai fini di spaccio dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuta nella sua attività commerciale e su disposizione del dottor Giovanni Parolin - della Procura della Repubblica di Vicenza - è stato portato in carcere a Vicenza in attesa dell’udienza di convalida che sarà fissata innanzi al tribunale del capoluogo berico.

Il decreto di perquisizione era stato emesso dalla procura di Vicenza in seguito ad un precedente caso di spaccio da parte del 42enne marocchino ad un uomo di Romano d’Ezzelino, trovato in possesso di circa 10 grammi di cocaina nel mese di giugno. Il valore dello stupefacente sul mercato avrebbe fruttato oltre 50 mila euro. L’acquirente, sarà segnalato alla prefettura di Vicenza quale assuntore per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.

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