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Ex calciatore del Vicenza sorpreso in un casolare con 106 piantine di marijuana

Già conosciuto dalle forze dell'ordine per maltrattamenti, l'ex terzino destro è stato pizzicato con un complice a Lesignano Palmia (Parma)

L'ex calciatore Luigi Sartor finisce ancora nei guai. Terzino destro del Vicenza calcio dal '94 al '97 è finito in manette perché sorpreso dalla Guardia di finanza in un casolare con 106 piante di marijuana.

Da calciatore a presunto coltivatore di "erba", il passo è stato lungo, segnato dal declino. Cominciato già nel 2015, quando venne condannato per maltrattament ai danni dell'ex compagna, dalla quale ha avuto una figlia. Nel rapporto, durato dal 2005 al 2010, la donna raccontò di aver subito violenze per la gelosia ossessiva dell'allora convivente. "Mi picchiava anche quando ero incinta". Fu condannato a nove mesi (pena sospesa). Già nel 2011, l'ex calciatore era stato coinvolto nell'inchiesta Last Bet, sul calcioscommesse. Si proclama innocente, nel 2019 il tribunale di Bologna dichiara estinta l'accusa per lui e per gli altri indagati.

Ora Sartor è ai domiciliari, in una casa che non è neanche sua gentilmente offerta da un amico che non gli nega ospitalità. Eppure il calcio gli ha dato tanto, ha chiuso il millennio con una Coppa Uefa, con una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, con il Parma.

A Parma aveva scelto di vivere, dopo 11 anni dall'addio al calcio, si trova in manette con un presunto complice 46enne. Per aver piantato della marijuana in un casolare sperduto di Lesignano Palmia. In un edificio disabitato per il quale era stato chiesto il raddoppio della fornitura di energia elettrica. I militari della Guardia di Finanza di Parma, con la tenenza di Fornovo, durante un normale controllo, hanno pizzicato i sospetti fare avanti e indietro dal casolare, dal quale proveniva un odore forte di marijuana. Venerdì alle 13, Sartor e il complice erano in casa quando i finanzieri hanno fatto irruzione nel casolare, e si sono trovati davanti 106 piante, lampade, ventilatori, confezioni già in fase di fioritura e pronta per l'essicazione. Il tutto avrebbe fruttato due chili di "erba".

fonte: Parmatoday
 

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