Cronaca

Documenti falsi per il reddito di cittadinanza, tutti percepivano altre entrate: denunciati in 7

La guardia di finanza ha scoperto la truffa che coinvolto diverse persone in tutta la provincia, in un caso anche un imprenditore. Sequestrati contributi percepiti illecitamente per 58mila euro

Percepivano i reddito di cittadinanza pur non avendo e requisiti e incassando altri introiti. Erano riusciti a ingannare l'Inps attraverso la presentazione di documenti falsi. Ma i finanziari sono riusciti a individuarli. Si tratta di 7 persone residenti nei comuni di: Vicenza, Grumolo delle Abbadesse, Sossano, Breganze, Asiago e Roana. Le fiamme gialle hanno provveduto al blocco delle posizioni e al recupero delle somme erogate per un totale pari a 57.778 euro.

I contesti di investigazione hanno fatto emergere, in un caso, che il percettore (soggetto residente a Grumolo delle Abbadesse), era legale rappresentante di una società a responsabilità limitata attiva nel settore delle locazioni immobiliari nonché socio di maggioranza di un'ulteriore società anch’essa attiva in servizi di bellezza. I componenti del nucleo familiare del soggetto sono risultati anch’essi titolari di imprese, per un ammontare complessivo di contributi illecitamente percepiti in 16.000 euro sui quali le fiamme gialle hanno avanzato proposta di sequestro.

In un altro caso, è emerso che un cittadino bengalese dapprima residente a Sossano, avesse trasferito la propria residenza in Inghilterra omettendo di comunicare all’I.N.P.S. l’emigrazione all’estero per un ammontare complessivo di contributi illecitamente percepiti per cica 7.000 euro.Negli altri casi, gli accertamenti svolti dai finanzieri hanno fatto emergere la presentazione all’I.N.P.S. di autocertificazioni non veritiere ed omissive con riguardo alla situazione anagrafica, patrimoniale, reddituale propria e/o del proprio nucleo familiare.

Ancora in tre distinte posizioni - due soggetti residenti ed uno dimorante nell’Altopiano di Asiago - è stata accertata complessivamente un’illecita percezione per circa 25.000 euro. Nel caso di un cittadino residente a Breganze, è stata avanzata alla procura la proposta di sequestro dei contributi illecitamente percepiti per circa 10.000 euro.

Nel corso dei controlli – che hanno interessato il capoluogo ed alcuni comuni della provincia - i finanzieri hanno riscontrato irregolarità nelle dichiarazioni e nei documenti allegati alle richieste presentate dagli interessati ai competenti uffici dell’I.N.P.S. ai fini dell’ottenimento del reddito di cittadinanza. Le posizioni controllate hanno fatto emergere come i richiedenti avessero presentato delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche non veritiere nell’ambito delle quali attestavano falsamente il possesso di tutti i requisiti anagrafici, soggettivi, reddituali e patrimoniali previsti per l’accesso e l’ottenimento del reddito di cittadinanza o, come, avessero omesso di comunicare intervenute variazioni rilevanti ai fini della cessazione dell’elargizione.

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