Cronaca

Divieto prostituzione e bivacco: si attende il si del consiglio comunale

La proposta della giunta è quella di vietare in tutte le aree abitate, e anche in alcune aree della zona industriale il fenomeno ma anche di impedire l'abuso di alcol e i festeggiamenti smodati. A fine mese l'ok del consiglio comunale

Stretta del Comune su "divertimenti smodati" e prostituzione.  Lo hanno annunciato il sindaco Achille Variati e l'assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi al termine della giunta che ha approvato la proposta di modifica del regolamento di polizia urbana che introduce stabilmente le norme su questo e su altri problemi tipici della lotta al degrado urbano. Dopo l’approvazione in Giunta il regolamento sarà votato dal Consiglio comunale.

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AREE VIETATE. Per quanto riguarda la prostituzione, Variati ha ricordato che Vicenza è stata tra le prime città d'Italia a vietare formalmente alcune zone della città, peraltro tenendo sempre ben presente l'aspetto sociale del fenomeno, attivando e confrontandosi settimanalmente con la cooperativa sociale che con ottimi risultati fornisce aiuti e consulenze alle prostitute. Se il consiglio comunale approverà la proposta della giunta, per strada non ci si potrà prostituire praticamente in tutte la aree abitate cioè nelle zone 1, 2, 3 e 4 della classificazione acustica del Comune di Vicenza e per quanto riguarda le zone 5 e 6, industriali, la prostituzione sarà comunque vietata in strada Padana verso Verona fino ai confini con i Comuni di Creazzo e Altavilla, via Frescobaldi, via Vecchia Ferriera, strada della Carpaneda, via Del Lavoro dall’intersezione con via del Progresso fino a viale Sant’Agostino e dall’intersezione da viale Sant’Agostino fino all’intersezione con via Dell’Economia, via dell’Artigianato dall’intersezione da via del Progresso all’intersezione con via dell’Industria, via Della Tecnica dall’intersezione con via dell’Economia fino all’intersezione con viale Sant’Agostino, via dell’Economia dall’intersezione da via del Lavoro fino all’intersezione con via della Tecnica, viale Sant’Agostino, via San Desiderio, via dell’Arsenale, via Cecchin, strada Padana verso Padova e via Scolari. La giunta, inoltre, potrà variare aree e strade vietate in misura non superiore al 5% del perimetro indicato. SCARICA LA MAPPA

FESTEGGIAMENTI. Dicevamo non solo prostituzione: stretta alle esibizioni degli artisti di strada resa possibile dalle 9 alle 14 e dalle 15.30 alle 23 senza autorizzazione o pagamento di canone. Non sono consentite esibizioni in luoghi vicini a case di risposo, ospedali, scuole aperte, luoghi di culto dove si stanno celebrando funzioni o spazi dove già si stanno tenendo concerti o manifestazioni. il nuovo regolamento, infatti, si occupa anche dei festeggiamenti privati in suolo pubblico, come ad esempio le feste di laurea: è vietato usare gesso, farina, uova, schiuma e altre sostanze in grado di sporcare spazi ed edifici e di creare disturbo alle persone. Vietato anche l'uso di fuochi d'artificio, salvo specifiche deroghe dell'amministrazione. Ancora, viene normato stabilmente anche il divieto di consumare bevande alcoliche nei luoghi pubblici della città, eccetto, ovviamente, i plateatici. Anche in questo caso scattano le deroghe in caso di manifestazioni autorizzate dal Comune. Vengono inoltre ribadite integralmente le disposizioni relative al bivacco nei parchi, con la precisazione che il divieto di stendersi sull'erba riguarda la notte e vi si può derogare in caso di particolari eventi. Infine, l'aggiornamento del regolamento introduce il nuovo divieto di sdraiarsi o bivaccare sotto i portici, tra  le colonne o davanti agli ingressi di palazzi e monumenti cittadini, fornendo così alla polizia locale uno strumento non più per chiedere, ma per imporre ai barboni di abbandonare rifugi poco consoni a una città d'arte.


L'APPROVAZIONE. Una volta approvate dal consiglio comunale che si terrà presumibilmente il 29 ottobre, le modifiche al regolamento entreranno immediatamente in vigore, mentre a ruota la giunta dovrà determinare le relative sanzioni, sulla falsariga di quelle già in vigore per le ordinanze in scadenza.

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