Dario Cassingena di nuovo a processo: l'accusa è di evasione fiscale

L'ex dirigente del defunto Vicenza Calcio è accusato dalla procura del mancato versamento di quasi 4 milioni di euro di Iva entro i termini previsti

Dario Cassingena ai tempi della dirigenza del Vicenza Calcio

Quasi quattro milioni di euro di Iva non pagata entro i termini. È questa l'accusa che pesa su Dario Cassingena che, dopo la condanna per lo stesso reato a 10 mesi con pena sospesa dell'ottobre 2016, adesso dovrà tornare a processo. L'ex ad  del defunto Vicenza Calcio è l'unico ad essere stato citato a giudizio tra tutti i componenti della vecchia gestione. 

Il dibattimento per Cassingena Junior, difeso dall'avvocato Claudio Solinas, è iniziato venerdì di fronte al giudice Lagrasta ed è sato rinviato all'autunno con i primi testimoni. La procura avanza l'ipotesi di reato di evasione fiscale contestando il fatto che la società di via Schio non avrebbe pagato l'IVA per 1,2 milioni di euro. - come risulterebbe dalla relazione dell'Agenzia delle Entrate - entro la fine del 2013 Sarebbero invece 1,3 i milioni non versati nel 2014 e 1,2 nel 2015. 

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