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Cronaca

Falda al Dal Molin, sono arrivati i dati: 2mila pagine da analizzare

Questa mattina sono arrivati in Provincia, direttamente dalla Regione, i dati sull'analisi dell'acqua che scorre sotto l'area Dal Molin a Vicenza. Pellizzari: "Frutto di un buon lavoro di squadra"

Il gioco di squadra ha funzionato: questa mattina sono arrivati in Provincia, direttamente dalla Regione, i dati sull’analisi dell’acqua che scorre sotto l’area Dal Molin a Vicenza. Quattro files informatici per un totale di duemila pagine fitte fitte di numeri che rivelano la qualità e la quantità dell’acqua nell’area dove gli americani stanno costruendo una base militare.

Documenti che l’assessore Paolo Pellizzari aspettava da più di un anno, da quando cioè, nel giugno del 2010, gli americani hanno iniziato a spedire alla Regione la relazione trimestrale secondo le prescrizioni della Vinca (valutazione di incidenza ambientale) non più in files informatici, tramite posta elettronica, ma su carta.

Da allora ogni tre mesi alla Regione è arrivato un tomo di circa 500 pagine con fogli di diversa misura, cartine, mappe, schemi, grafici che la stessa Regione ha considerato troppo gravoso riprodurre, tenuti presenti i tempi e i costi che avrebbe comportato. Con la conseguenza che la Provincia non ha più ricevuto documenti e dati che invece il commissario per il Dal Molin Paolo Costa aveva dato indicazione alla Regione di consegnare.

Questa mattina i files sono arrivati in Regione, da dove sono stati prontamente girati alla Provincia. “Saremmo ancora qui ad aspettarli –commenta Pellizzari- se non ci fosse stata una mobilitazione trasversale di Enti e gruppi politici. Il merito va sicuramente a chi non ha mai smesso di chiedere la documentazione, nella consapevolezza che sia diritto e dovere della Provincia monitorare lo stato dell’acqua nel suo territorio per poter elaborare politiche di gestione adeguate e incisive.”

Pellizzari ringrazia in particolare la Giunta e il Presidente della Provincia, che hanno riposto in lui piena fiducia permettendogli di agire in maniera decisa, ma anche i consiglieri di maggioranza e minoranza, primi fra tutti Roberto Cattaneo e Matteo Quero. Il consigliere regionale Stefano Fracasso, che si è interessato alla questione, e il Sindaco di Vicenza Achille Variati che si è dato da fare concretamente per raggiungere il risultato. E gli americani, per finire, che si sono sempre dimostrati disponibili al dialogo. Il lavoro non è però finito qui. Anzi, è appena cominciato per l’ufficio risorse idriche della Provincia, guidato dalla biologa Teresa Muraro, a cui l’assessore Pellizzari ha dato come priorità assoluta lo studio dei documenti e la loro elaborazione, in modo da predisporne una sintesi ragionata da presentare quanto prima agli assessori e ai consiglieri provinciali.


“Quanto ai quesiti inviati al commissario Costa –conclude Pellizzari- rimaniamo comunque in attesa di una risposta, perché solo così saremo in grado di dare una lettura più completa e contestualizzata dei dati”. Il riferimento è alla lettera inviata lo scorso 7 giugno 2010 con cui la Provincia chiedeva informazioni stratigrafiche in merito alla falda, indicazioni sulla profondità dei piezometri da portare almeno alla profondità dei pali di costruzione, chiarimenti relativamente ad alcuni superamenti dei parametri delle acque e dettagli su scarichi idrici. I quesiti erano il risultato del lavoro di studio e analisi dei tecnici e dei consiglieri provinciali su dati che riguardavano lo stato dell'acqua al Dal Molin precedentemente al giugno del 2010, quando ancora i dati venivano comunicati alla Provincia. A distanza di tempo, il Commissario non ha dato risposte.

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