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Cronaca

Criminalità a Vicenza, per Zaia ci vuole l'esercito, Variati: "Faccia la sua parte"

Il Presidente Luca Zaia ha invocato l'esercito per la situazione della periferia vicentina, martoriata da spacciatori stranieri e da reiterati raid ladreschi. Il sindaco ha replicato: "Ci ha negato i 50mila euro per le videocamere"

“A Vicenza assistiamo a una incredibile migrazione di bande criminali: da Campo Marzo a Ponte Alto, dall’ex Sartori alla ex Stebel, nonostante l’imponenza degli sforzi messi in campo dalle forze dell’ordine per assicurare alla Giustizia questi soggetti. E’ il caso più lampante di ciò che vado dicendo da tempo: per sgominare il fenomeno, serve ormai solo l’esercito. Ma che sia una presenza vera, reale, efficace, non come quella di facciata (pertanto insufficiente) che il Governo ha destinato solo ad alcune città”. Il Presidente Luca Zaia commenta così la situazione della periferia vicentina, martoriata da spacciatori stranieri e da reiterati raid ladreschi.

“E questo – sostiene Zaia – nonostante la Questura e le forze dell’ordine si stiano impegnando in numerosissimi blitz, controlli, arresti e denunce, senza tuttavia riuscire a risolvere un degrado troppo radicato per gli uomini e i mezzi che hanno a disposizione. Ribadisco perciò quanto sostengo da sempre: parallelamente all’invio sul territorio di più agenti per fronteggiare le sempre maggiori situazioni di criminalità, servono militari in massa nei luoghi più degradati, in cui spadroneggiano bande di criminali”. “Fa male a chi come me vorrebbe una Giustizia risolutiva, che assicurasse definitivamente alla Legge i malviventi – aggiunge il Presidente – leggere di come il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura sia vanificato da leggi colabrodo. Più e più volte i delinquenti di Vicenza sono stati segnalati e denunciati, ma è stato possibile soltanto destinar loro un foglio di via. Norme come queste sviliscono la professionalità di poliziotti e magistrati, e vanno assolutamente inasprite. Altro che Svuotacarceri! Altro che depenalizzazione di decine di reati! Per risolvere i problemi serve ben altro, decisioni che però questo Governo sta assumendo in direzione ostinatamente contraria”.

"Ognuno deve fare la sua parte per combattere la criminalita'. Zaia si attivi per far avere a Vicenza i finanziamenti per la videosorveglianza che ingiustamente la Regione ci ha negato anche se ne avevamo diritto" ha replicato il primo cittadino Achille Variati. "A Zaia ricordo che la Regione Veneto ci ha negato durante lo scorso mandato il finanziamento da 50mila euro che ci spettava per nuove telecamere necessarie per il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino, in particolare nella zona di Campo Marzo - spiega il sindaco -. Ma per un errore burocratico della Regione, la domanda non e' stata accettata anche se avevamo diritto a quel finanziamento". "L'assessore Giorgetti - prosegue Variati - aveva ammesso l'errore e promesso di rimediare, ma non lo ha fatto. Mi rivolgo quindi direttamente al governatore Zaia invitandolo ad attivarsi per mantenere gli impegni presi da un assessore della sua giunta prima delle elezioni e per farci avere il finanziamento che ci spetta, ricordando quanto le telecamere siano importanti per prevenire i crimini e soprattutto identificare i responsabili di azioni illecite. Prima di invocare l'intervento dell'esercito, - conclude Variati - Zaia farebbe bene ad assicurarsi che la Regione faccia la sua parte per contrastare la criminalita'". 

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