Coronavirus: 25 i casi positivi in Veneto, un decesso. Scuole chiuse fino al 1° marzo

Aumenta il numero degli infettati, a riferirlo è il governatore Luca Zaia. Si tratta di persone che risiedono nella provincia di Padova e Venezia. Non è ancora stato individuato il paziente zero: "Se non lo troviamo vuol dire il virus è più ubiquitario di quello che si possa pensare"

AGGIORNAMENTO ALLE 13.30 DI DOMENICA 23 FEBBRAIO

"L'ordinanza è firmata, interdette tutte le manifestazioni che prevedono l'aggregazione di persone, disinfezione dei treni e la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado sino al 1° marzo prossimo", a dichiararlo è il governatore del Veneto Luca Zaia dopo il confronto con il commissario Borrelli, il ministro Borrelli e il premier Conte.

L'ORDINANZA

AGGIORNAMENTO ALLE 12 DI DOMENICA 23 FEBBRAIO

"Il numero dei contagiati certificati è salito purtroppo a 25, compreso il cluster di Vo' che sono 19 di cui il deceduto, Adriano Trevisan, tre operatori di Dolo (Venezia) (una cardiologa, un'addetta alla pulizie e un infermiere) poi abbiamo il contagiato di Mira e due signori anziani a Venezia città storica", a riferirlo è il governatore del Veneto Luca Zaia dalla sede della Protezione Civile regionale, a Marghera, in via Paolucci dove domenica mattina ha fatto il punto sulla situazione.

La Regione ha attivato un numero verde per informazioni su infezione.

"Gli otto cinesi che potevano essere la pista del paziente zero di Vo' ad oggi sono risultato negativi. Dal punto di vista epidemiologico siamo ancora più preoccupati perchè se non troviamo il paziente zero vuol dire il virus è più ubiquitario di quello che si possa pensare", ha concluso Zaia.

AGGIORNAMENTO ALLE 9 DI DOMENICA 23 FEBBRAIO 

Sono saliti a 16 i casi positivi al test Coronavirus in Veneto, secondo il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, intervenuto in conferenza stampa sabato sera a seguito del Consiglio straordinario dei ministri. Nel Miranese (Venezia), scrive Ansa, si contano 4 casi: oltre al 67enne di Mira, altri 3 sarebbero medici e infermieri dell'ospedale.

Positività che fanno seguito al  decesso a Vo', nel Padovano, e agli altri due contagiati registrati nei giorni scorsi, uno sempre a Vo' e l'altro in provincia di Venezia. A questi si aggiungono i 7 tamponi sono risultati positivi nella giornata di sabato, tra cui la moglie e la figlia del deceduto a Vo'.

Al momento nessuna positività è stata riscontrata nel territorio berico ma sono sei i tamponi effettuati dalle ULSS vicentine su altrettanti soggetti che presentavano dei sintomi per i quali si è ricorsi all'indagine, che nel pomeriggio di sabato alle 16.30 non hanno avuto nessun ricovero per il Coronavirus.Tamponi che sono stati mandati all'ospedale di Padova, hub regionale. Il centro di analisi euganeo risulta essere intasato per tanto un responso su questi tamponi non sarà immediato.

Secondo l'ordinanza emessa dal ministro Roberto Speranza, di concerto con il presidente del Veneto Luca Zaia, resta vietato l'accesso all'ospedale di Schiavonia (Padova), dove sono stati accertati i primi due casi di contagio e tutta l'attività programmata è "tassativamente sospesa". A tutto il personale in servizio si dovrà misurare la temperatura, valutare eventuali sintomi presenti, effettuare il tampone e attenderne l'esito (circa 3 ore). In presenza di sintomi e tampone positivo verrà attivato il ricovero in malattie infettive.

Prosegue l'isolamento a Vo' Euganeo mentre a Mira (4 casi) sono state prese misure cautelari: stop a tutte le manifestazioni sportive, compresa la partita Verona-Cagliari.

Nel frattempo a Vicenza, dopo il vertice in prefettura di sabato, è stato deciso in via precauzionale di mantenere tutte le scuole chiuse fino a mercoledì, nidi compresi, in tutti i Comuni della provincia e non soltanto nei tre più vicini a Vo' Euganeo, cioé Noventa Vicentina, Albettone e Agugliaro. Le scuole primaria e secondaria (di entrambi i gradi) erano già chiuse per il Carnevale.

Per quanto riguarda invece le università, la Regione, attraverso il governato del Veneto ha disposto che per ridurre le possibilità di contagio da Coronavirus, le lezioni e gli esami in tutte le sedi dell'università saranno sospese per una settimana.

Ogni sindaco deciderà inoltre sul mantenimento o meno delle manifestazioni di propria competenza (Arzignano ha deciso per l'annullamento del mercato del martedì e il rinvio del Carnevale in programma il 25 febbraio al 1° marzo salvo nuove comunicazioni).

Martedì pomeriggio è previsto un nuovo vertice, per aggiornare le decisioni prese questa sera, in particolare in relazione alla chiusura delle scuole.

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