Coronavirus, 598 i casi in Veneto: 41 nel Vicentino, 15 i decessi

Aumento, seppur contenuto, dei contagi nel territorio berico. Dalla Regione la notizia di 525 assunzioni di personale sanitario. 78 tra Ulss 7 Pedemontana ed Ulss 8 Berica

AGGIORNAMENTO ALLE 18

L'ultimo aggiornamento diffuso dalla Regione Veneto parla di 598 contagi, un incremento di 55 unità rispetto a sabato mattina. 15 i decessi. Il maggior incremento di casi si è riscontrato nelle ultime ore tra i residenti a Venezia, +19, Treviso (+14) e Verona (+8) . Le persone ricoverate salgono a 188 (+24), quelle in terapia intensiva a 46 (+5).

Quanto al medico anestesista dell'ospedale di Portogruaro (Venezias) Chiara Filipponi, del cui decesso ha dato notizia l'Ordine dei Medici, L'Ulss 4 - in una nota - ha chiarito che le cause della morte "non sono state determinate dal contagio da COVID-19", ma che la dottoressa "era ricoverata da tempo in ospedale ed è deceduta al termine di una lunga ed inguaribile malattia".

AGGIORNAMENTO ALLE 17

Dall'ospedale di Santorso una buona notizia: tra poche ore infatti dovrebbe essere pubblicato il nuovo Decreto Legge del Governo che all’articolo 11 che recepisce la richiesta avanzata dalla Regione Veneto, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, esonerando dall’isolamento fiduciario il personale sanitario risultato negativo al tampone.

Questo significa che 75 operatori dell’ospedale Alto Vicentino (degli 80 complessivamente posti in isolamento domiciliare fino ad oggi) da lunedì mattina potrebbero già rientrare in servizio, una volta confermato l’esito negativo dei nuovi tamponi ai quali saranno sottoposti nelle giornale di oggi e domani. Per loro vi sarà l’obbligo di utilizzare adeguati dispositivi di protezione e dell’automonitoraggio circa l’insorgere di eventuali sintomi; inoltre ogni 48 ore dovranno effettuare un nuovo tampone di controllo.

Inoltre, sfruttando l’autorizzazione straordinaria della Regione Veneto per le nuove assunzioni, sono già partite le prime lettere di assunzione per 12 infermieri, 3 assistenti sanitarie e 1 tecnico della prevenzione che prenderanno servizio sia all’ospedale di Santorso sia a quello di Bassano.

In entrambi gli ospedali inoltre è già attivo il triage selettivo all’ingresso del Pronto Soccorso, per i pazienti con sintomi quali febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria e congiuntivite. A Santorso questi vengono indirizzati in una delle tende installate all’esterno e un’area interna, separata dal resto del Pronto Soccorso, mentre al San Bassiano i pazienti sospetti vengono accompagnati alle tende per gli opportuni accertamenti.

«La situazione è ovviamente complessa ma sotto controllo - sottolinea il Commissario dell’ULSS 7 Pedemontana, il dott. Bortolo Simoni -. Recuperare personale ci consentirà in particolare a Santorso di mantenere un’adeguata operatività e anche il San Bassiano si è immediatamente attivato per la gestione di pazienti che necessitano di isolamento».

AGGIORNAMENTO ALLE 15

Sono 27 i tamponi positivi tra i 286 totali eseguiti (37 nella giornata del 6 marzo) dall'Ulss 8 Berica. Questo l'ultimo dato aggiornato alle 15 di sabato 7 marzo. Dei casi positivi solo 3 sono ricoverati mentre gli altri sono in isolamento domiciliare, in buone condizioni di salute e costantemente seguiti dai servizi sanitari aziendali. Gli altri 2 ricoveri sono relativi a pazienti trasferiti da altra Ulss. Nella giornata di sabato è stato dimesso il terzo paziente ricoverato.

Per quanto riguarda invece l'Ulss 7 Pedemontana, sono 18 i casi positivi in attesa di conferma dall'Iss. 

AGGIORNAMENTO ALLE 9

Salgono a 543 (+ 32) le positività al Coronavirus in Veneto. Di questi sono 37 (+7) i casi segnalati nel territorio Vicentino nell'ultimo aggiornamento diffuso dalla Regione Veneto alle 9 di sabato 7 marzo.

Rispetto a venerdì vengono registrati tre nuovi ricoveri all'ospedale di Santorso e uno in terapia intensiva al San Bortolo dove erano già stati ricoverati 5 pazienti. I casi di positività per provincia sono 4 a Vicenza città, 3 ad Agugliaro, 3 Monteviale, 2 Breganze, 2 Campiglia dei Berici, 1 Altavilla Vicentina, 1 Cogollo del Cengio, 1 Chiampo, 1 Fara, 1 Lugo, 1 Marano V., 1 Monte di Malo, 1 Monteviale, 1 Piovene Rocchette, 1 Poiana Maggiore, 1 Roana, 1 Sandrigo, 1 Santorso, 1 Sarego, 1 Tezze sul Brenta, 1 Thiene, 1 Valli del Pasubio, 1 Villaga, 1 Villaverla.

Il numero dei decessi sale 13 ( +1), 25 i dimessi e 41 i ricoverati in terapia intensiva a livello regionale.

Nel frattempo è stata accolta dal Governo la norma proposta del governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro.

La norma sull'isolamento, riferisce la Regione Veneto: "non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza", aggiungendo che questi "sospendono l'attività nel caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19".

La nuova formulazione consentirà nel solo Veneto di far rientrare negli ospedali quasi 700 operatori,bloccati a casa dalla precedente norma (Decreto 23 febbraio) sull'isolamento fiduciario. Era stato proprio Zaia a lanciare l'allarme al Governo, chiedendo la modifica della disposizione nazionale, dato che questa imponeva la quarantena agli operatori sanitari "in perfetta salute", ma solo perchè venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al coronavirus.

Inoltre, sono salite a un totale di 525 unità le assunzioni immediate a tempo indeterminato di personale sanitario in Veneto per far fronte alla situazione causata dall’epidemia di coronavirus. Le prime 215 erano state disposte il 26 febbraio scorso. Si tratta, tuttavia, di un contingente di assunzioni deciso prima del decreto approvato questa notte dal Consiglio dei Ministri. Il nuovo provvedimento del Governo consente infatti di provvedere ad ancora più massicce iniezioni di dotazioni organiche sia di medici, che di infermieri e Oss.

L’immissione immediata in servizio di questo primo contingente è stata decisa dal Presidente della Regione, utilizzando i poteri derivatigli dall’essere Soggetto Attuatore per l’emergenza coronavirus in Veneto, e attingendo con procedura d’urgenza ai candidati risultati idonei nelle graduatorie dei concorsi già effettuati da Azienda Zero.

Complessivamente si tratta ora di 19 medici, 2 biologi, 19 tecnici di laboratorio, 6 tecnici di radiologia, 2 tecnici della prevenzione, 279 infermieri professionali; 149 operatori sociosanitari; 44 assistenti sanitari, 5 operatori tecnici, che vengono distribuiti alle diverse Ullss sulla base delle esigenze emerse.

“Anche su questo fronte siamo sul pezzo – commenta il Governatore – e, mano a mano che emerge la necessità, rafforziamo gli organici, che pure negli ultimi anni sono continuamente aumentati. Dobbiamo e vogliamo mettere altre forze in campo e aiutare chi è già all’opera, creando comunque nuove disponibilità anche in via precauzionale. Nei prossimi giorni, anche alla luce del nuovo decreto che allarga la possibilità di assunzioni, presenteremo al Governo un nuovo e più importante piano. Le assunzioni sono comunque a tempo indeterminato – conclude – per cui queste 525 unità rimarranno in servizio, dove sarà più utile, anche dopo la fine dell’emergenza”.

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I 525 nuovi operatori sanitari, sulla base delle richieste giunte dalle diverse Ullss, sono così stati distribuiti: Ulss 1 Dolomiti – 32, Ulss 2 Marca Trevigiana – 41, Ulss 3 Serenissima – 56, Ulss 4 Veneto Orientale – 9, Ulss 5 Polesana – 31, Ulss 6 Euganea – 43, Ulss 7 Pedemontana – 16,  Ulss 8 Berica – 62, Ulss 9 Scaligera – 46, Azienda Ospedaliera di Padova – 103 e Azienda Ospedaliera di Verona – 86.

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