Coronavirus, casi in continuo aumento: superata quota 400 in Veneto, 19 nel Vicentino

Sono trascorse quasi due settimane dalla morte di Adriano Trevisan, la prima vittima italiana del virus arrivato dalla Cina. Negli ultimi giorni è stato riscontrato un aumento di casi su tutto il territorio regionale. 7 i decessi

AGGIORNAMENTO ALLE 18.30

Chiudono a scopo precauzionale fino al 3 aprile i centri di aggregazione per gli anziani del Comune di Vicenza. Lo ha deciso l'assessorato alla partecipazione recependo il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri che fa espressa raccomandazione a tutte le persone anziane di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora, fuori dai casi di stretta necessità, e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

La disposizione oggi pomeriggio è stata condivisa con tutti i rappresentati dei centri di aggregazione presenti sul territorio comunale

Non Questi i centri che da domani saranno chiusi: Centro diurno ricreativo culturale Proti, Gruppo pensionati Riviera Berica, Centro di aggregazione Campedello, Centro di aggregazione Debba, Gruppo pensionati La Rondine, Club I Sempreverdi,
Amici pensionati di Ospedaletto, Mini centro sociale Saviabona, Gruppo anni d'argento Anconetta, associazione Pro Loco Laghetto”, Centro di San Bortolo", associazione Pensionati "La Speranza" – Polegge, Centro di aggregazione di via Colombo, Centro di aggregazione di viale San Lazzaro, Sede gruppo alpini Ferrovieri - A. Giuriolo.

AGGIORNAMENTO ALLE 14.30

L'ultimo bollettino diffuso dall'Ulss 8 berica parla di 220  tamponi eseguiti di cui 15 sono risultati positivi. Dei nuovi casi positivi solo uno è ricoverato in ospedale, nel reparto di Malattie Infettive, le altre persone positive sono contatti dei casi noti, in isolamento domiciliare, in buone condizioni di salute e seguiti costantemente dai servizi sanitari aziendali.

I casi sono correlati ai cluster già noti, non ci sono nuovi focolai nel nostro territorio. Il primo paziente ricoverato è stato dimesso ieri in buone condizioni di salute e un altro è in dimissione a breve.

Per quanto riguarda invece l'Ulss 7 Pedemontana e nello specifico Santorso, 3 sono i ricoverati, 2 più di mercoledì. Si tratta di pazienti che erano stati a contatto con il ricoverato infetto. Tutti asintomatici. I sanitari invece sono passati da 3 a 4, sempre a casa e asintomatici. Gli altri tamponi sui sanitari tutti negativi.

AGGIORNAMENTO ALLE 14

La giunta comunale di Vicenza approva il rimborso delle rette dei nidi e il biglietto speciale per mostra e musei

AGGIORNAMENTO ALLE 12

Cresce ancora il numero dei positivi al Coronavirus. In Veneto si è toccata quota 407 con 116 ricoveri, dei quali 25 in terapia intensiva. Questi gli ultimi numeri diffusi dalla Regione Veneto.

Nello specifico sono 96 ipositivi a Treviso, 90 a Vo', 69 a Padova, 66 a Venezia, 27 a Verona, 19 a Vicenza, 14 a Limena, 8 a Mirano, 4 a Belluno e Rovigo, 2 sono casi collegati alla Lombardia (anche se residenti in Veneto) e per 8 è in corso l'assegnazione epidemiologica.

AGGIORNAMENTO ALLE 9

L'ultimo report della Regione riferisce di 26 nuovi pazienti positivi al Coronavirus, che portano il totale a 386 e a 7 i decessi, l'ultimo di un paziente ricoverato all'ospedale di Treviso.

I malati ricoverati nelle varie strutture ospedaliere sono 100. Quattro le dimissioni a Padova. Per quanto riguarda l'area berica, sono 16 i casi di persone risultate positive (dato aggiornato al 4 marzo). Nell'Ulss 8 berica i contagiati sono 8, mentre nell'Ulss 7 pedemontana sono 6, tutti in attesa di conferma da parte dell'istituto superiore della sanità. A Santorso sono risultati positivi 3 sanitari dei 60, messi in quarantena martedì, e un paziente che era già ricoverato in ospedale ed è venuto in contatto con i sanitari. Tutti e tre gli operatori risultano asintomatici. A questi va aggiunta una positività al San Bortolo che  riguarda un paziente proveniente da un'alltra regione che era a Vicenza per lavoro e si è sentito male. 

Sono stati 299 i tamponi totali eseguiti nelle due Ulss, 210 in quella berica e 89 in quella pedemontana. Ad oggi, mercoledì, sono invece 5 i pazienti ricoverati al San Bortolo due dei quali ricoverati in terapia intensiva, mentre 4 sono asintomatici. Questi ultimi e i loro familiari stretti sono in isolamento domiciliare, in buone condizioni di salute e seguiti costantemente.

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I casi sono correlati ai cluster già noti, non ci sono nuovi focolari nel nostro territorio mentre il primo paziente ricoverato è stato dimesso mercoledì e proseguirà a domicilio il periodo di isolamento previsto.  Per quanto riguarda i pazienti in sorveglianza, nell'Ulss 8 sono 41 in sorveglianza attiva e 59 in sorveglianza fiduciaria passiva; nell'Ulss 7 sono 104 in sorveglianza attiva e 16 quelli che hanno terminato la sorveglianza. 

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