Coronavirus, salgono a 196 casi in Veneto: tre i positivi nel Vicentino, uno fuori regione

Secondo i dati diffusi dalla Regione c'è stato un incremento di 40 persone risultate positive al tampone rispetto alla giornata di venerdì. Nidi, attività scolastica e università chiuse fino all'8 marzo. Altri provvedimenti oltre il 1° marzo

AGGIORNAMENTO ALLE 18

Sulla chiusura delle scuole sino all'8 marzo è intervenuto anche il governatore del Veneto Luca Zaia: "L'emergenza c'è. Ci troviamo con la sospensione delle scuole che verranno mantenute in funzione ma senza gli studenti. Poi ci sono tutte delle misure di contenimento del contagio come per i musei, i cinema, i grandi eventi fino all'8 di marzo. Siamo ancora in attesa del documento".

"Quello che posso dirvi è che la grande preoccupazione dei clinici e degli esperti per il rischio contagi va soprattutto sulle scuole e luoghi di culto", ha aggiunto Zaia. Al governo, "abbiamo chiesto che si possa dare un respiro almeno per i fedeli".

AGGIORNAMENTO ALLE 16

“In attesa dell’ordinanza ufficiale del governo, vi comunico che le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del Veneto resteranno sospese per un’altra settimana” ha dichiarato poco fa il sindaco del Comune di Vicenza.

La decisione è stata presa sabato pomeriggio dal governo, sentito il parere del Consiglio Superiore della Sanità e il Comitato tecnico scientifico. Le modalità di propagazione del virus registrate negli ultimi giorni, infatti, richiedono il mantenimento della misura di contenimento dell'emergenza stabilita lo scorso 23 febbraio. Viene prorogata, quindi, fino all’8 marzo la chiusura delle scuole in tutta la Regione.

Nelle prossime ore verranno resi noti i provvedimenti sull’apertura o chiusura di musei, biblioteche, mostre, teatri, cinema, discoteche e locali notturni, come quelli sull'organizzazione di manifestazioni culturali, sportive e religiose. Le gite scolastiche restano sospese fino al 15 marzo.

AGGIORNAMENTO ALLE 14.30

Stando a quanto comunicato attraverso ai social dal governatore della Regione Emilia Romagna, le scuole rimarranno chiuse per un'altra settimana. "E’ in corso la videoconferenza delle Regioni con il Presidente del Consiglio - dichiara il presidente Stefano Bonaccini - Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna".

"Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo - continua - ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica. Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone".

"Ci eravamo prefissi di rimetterci prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus - scrive  Bonaccini - così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi. Riteniamo però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni. Al termine dell’incontro con il Governo, riuniremo l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale".

AGGIORNAMENTO ALLE 12.30

Secondo l’ultimo bollettino dell’Ulss 8 sono quattro i casi positivi, in isolamento domiciliare, in buone condizioni di salute. “Ad ora non abbiamo ancora l'ufficialità sulla riapertura delle scuole, ne' su altre decisioni restrittive oltre l’1 marzo – afferma il sindaco del Comune di Vicenza a proposito dell’emergenza Coronavirus – Siamo in attesa di notizie certe da parte del governo. Non appena saremo a conoscenza di atti ufficiali li diffonderemo attraverso comunicati sul sito e sui social istituzionali”.

Secondo quanto riportato dal bollettino di aggiornamento COVID-19 emanato dall’Ulss 8 alle ore 11, i casi positivi ad oggi sono quattro. È stato individuato un ulteriore caso, relativo a un vicentino che lavora fuori provincia. Le quattro persone sono in isolamento domiciliare, in buone condizioni di salute, seguiti dai servizi aziendali. I casi sono correlati ai cluster già noti, non ci sono nuovi focolai nel nostro territorio. I tamponi eseguiti sono 161, quelli negativi: 152 e in attesa 5. I tamponi eseguiti nella giornata del 28.02.2020 sono 5. Nessuno è stato ricoverato.

Per contribuire a contenere il diffondersi del virus, i cittadini sono invitati ad adottare i comportamenti noti da giorni, tra cui lavarsi di frequente le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare il contatto con persone ammalate di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, non prendere farmaci antivirali né antibiotici se non prescritti dal medico, usare la mascherina solo se ammalati o in assistenza a malati.

L’Ulss invita, nel caso di situazione sospetta, a contattare telefonicamente il proprio medico di base. Se necessario, l’utente verrà invitato a contattare il numero verde 800 277 067 dove gli operatori inquadreranno la situazione specifica e proseguiranno al percorso più appropriato. Il ministero della Salute, inoltre, ricorda che i prodotti realizzati o provenienti dalla Cina non sono pericolosi e che gli animali da compagnia non diffondono il Coronavirus.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 11

Sono 191 le persone che ad oggi risultano contagiate, 40 in più rispetto al dato di venerdì pomeriggio. A riferirlo è la Regione Veneto.

Di queste 191, 109 sono pazienti asintomatici, 35 attualmente ricoverati e 11 in terapia intensiva. Sei sono i pazienti dimessi dagli ospedali e posti in isolamento fiduciario. Il cluster che ha registrato il maggior aumento, 13 casi, è Treviso. Mentre per quanto riguarda il Vicentino, il numero di persone risultate positive al tampone è fermo a 3.

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Si tratta di persone asintomatiche, residenti tra Campiglia dei berici, Agugliaro e Chiampo e tenute in isolamento fiduciario.
   

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