Cronaca

Coronavirus, curva in calo e numeri da zona gialla: «Le linee guida che presenteremo prevedono aperture anche in scenari ad alto rischio»

I dati aggiornati a giovedì 15 aprile sull'andamento dell'epidemia da Covid-19 in Veneto. Assente per impegni il presidente della Regione: alla quotidiana conferenza stampa è intervenuta l'assessore Lanzarin

AGGIORNAMENTO ORE 17

Il bollettino serale di Azienda Zero conferma la curva epidemiologica in discesa in Veneto. Sono altri 479 in meno, rispetto a questa mattina, gli attualmente positivi al coronavirus in regione, per un totale di 27853. A fronte di 748 nuovi contagi registrati nelle ultime ore, sono infatti altri 795 i negativizzati. Purtoppo altri 12 i decessi.

In calo anche i ricoveri negli ospedali del Veneto: sono infatti altri 17 i dimessi. Nel dettaglio, sono 1661 (-15) i ricoverati in area non critica e  265 (-2) quelli in terapia intensiva.

REPORT ORE 17 DEL 15 APRILE

I DATI SULL'EPIDEMIA IN VENETO 

Una discesa meno ripida dell'ultima ondata, ma continua. È la situazione epidemiologica del Veneto sull'infezione da Covid-19. I dati, forniti dall'assessore Lanzarin - che sostituisce Zaia assente per impegni - durante la conferenza stampa di giovedì 15 aprile confermano tutti questa tendenza. Attualmente in Veneto i parametri sono di un Rt 0,81, un'incidenza di 134 contagiati su 100mila, un 26% di ricoveri in area non critica e un 27% in terapia intesiva. I numeri sono tutti da zona gialla, ma comunque si resta in arancione visto le decisioni del Governo di mantere solo l'arancione e il rosso fino ai primi di maggio. Una decisione che potrebbe però cambiare prima della fine di aprile, anche se la data non è ancora fissata. 

REPORT ORE 8 DEL 15 APRILE

Il bollettino delle ore 8 del 15 aprile indica  che con 33.815 tamponi, i nuovi contagi rilevati sono 1.085, con un'incidenza del 3,21%. Gli attualmente positivi sono invece 28.332, un dato in continua discesa così come i ricoveri. Negli ospedali veneti ci sono 1.950 (-63) persone,  divisi per area non critica con 1684 (-52) pazienti e terapia intensiva con 266 (-11) ospedalizzati. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 23.

«I numeri sono numeri che rispecchiano l'andamento dell'ultima settimana e questo calo ci fa ben sperare perché è un calo continuativo», ha commentato Lanzarin, fornendo i dati della campagna vaccinale: «Ieri abbiamo vaccinato 16.356 persone e abbiamo raggiunto l'86% di vaccinazione degli over 80: ora ne rimangono circa 50mila per concludere la somministrazione a chi ha più di 80 anni. In Veneto sono arrivati i quantitativi di Pfizer. Ora abbiamo 172.123 dosi divise tra Pfizer, Moderna e AstaZenca, che questa mattina ha fornito 13mila dosi.Oggi ci sarà un  numero di vaccinazione molto superiore». 

LE LINEE GUIDA 

Lanzarin ha riferito alla stampa che la conferenza delle Regioni sta producendo delle linee guida propedeutiche alle riaperture che saranno presentate entro oggi al Governo. «Abbiamo avuto mandato di iniziare con alcune linee guide per quanto riguarda la ristorazione, palestre, piscine, cinema e teatro. Inoltre il gruppo tecnico cerca di rivedere i 21 parametri che stabilisce l'assegnazione delle fasce di rischio». L'assessore ha quindi spiegato alcuni punti di queste linee guida. «Per la ristorazione riapertura anche alla sera, verranno privilegiate le attività all'aperto o con aerazione all'interno dei locali, con la distanza di un metro tra i tavoli che può arrivare a due metri con uno scenario ad alto rischio. Poi le disposizioni di sicurezza, vale a dire mascherina fino a che non si consuma, prenotazioni, misurazione temperatura e igenizzazioni. Lo stesso vale per palestre e piscine, mentre per cinema e teatri, obbligo di mascherina e distanziamento di un metro. Se il distanziamento è di due metri, la mascherina è facoltativa. Infine, non abbiamo indicato limitazioni di capienza». 

Le linee guida delle Regioni saranno inviate al ministero della Salute con l'auspicio di possibilità di riaperture prima del previsto. La novità è che questo piano prevede l'apertura delle categorie ora chiuse anche in scenari ad alto rischio, salvo un'attività di screening e test agli avventori. «Con  un'azione mirata di screening e di testing potrebbero rimanere aperte anche in quel contesto», ha aggiunto Lanzarin.

6milioni di mascherine sequestrate 

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