Emergenza Coronavirus, Uae Tour blocca i corridori in hotel: "Pericolo contagio"

Dall'Italia agli Emirati Arabi, l'incubo del Covid-19 ferma gli atleti in gara. Presa di posizione degli organizzatori della World tour race che vedeva al via anche i vicentini Gianluca Brambilla (Trek Segafredo) ed Enrico Battaglin (team Bahrain-McLaren)

I corridori in gara all'Uae tour (foto: Facebook)

"Tutti devono rimanere assolutamente in camera" è questo il messaggio che ha raggiunto nei giorni scorsi tutti gli atleti e staff al via dell'Uae tour, corsa a tappe riservata ai ciclisti professionisti. Il motivo? Tutti i componenti della carovana sono stati sottoposti ai tamponi del Coronavirus (167) e, in attesa dei risultati, devono rimanere nelle loro stanze.

I laboratori avrebbero riscontrato la positività al virus di due persone. Ecco che il comitato organizzatore della Uae tour sarebbe corso ai ripari e avrebbe cancellato le tappe rimanenti dopo che, come si legge in una nota "due membri Italiani di uno dei team partecipanti al Uae tour sono risultati positivi al test per il corona virus, conosciuto come COVD 19".

“#ITALIA dove sei? Quasi 2 giorni bloccati in hotel ad Abu Dhabi senza notizie certe, solo presunti casi di #coronavirus non confermati e silenzio assoluto! Fossimo state squadre di calcio se ne sarebbe certamente parlato in tutti i TG nazionali.. #siamosolociclisti“. Questo è il messaggio condiviso sul suo profilo Twitter da Giovanni Visconti, (Vini Zabù-KTM), tra i corridori che sono stati messi in "quarantena".

Tra i partecipanti italiani anche i vicentini Gianluca Brambilla (Trek Segafredo) ed Enrico Battaglin (team Bahrain-McLaren), il veronese Davide Formolo (campione italiano in carica), Diego Ulissi, Giulio Ciccone, Eros Capecchi, Mattia Cattaneo, Lorenzo Fortunato, Andrea Vendrame, Nicola Conci, Dario Cataldo, Salvatore Puccio, Umberto Marengo, Leonardo Tortomasi, Cristian Scaroni, Jacopo Guarnieri, Attilio Viviani, Jakub Mareczko, Alberto Dainese, Imerio Cima e Oliverio Troia.

Ecco che dopo la disputa di cinque tappe, la vittoria è stata assegnata al britannico Adam Yates, che guidava la classifica generale al momento dello stop.

Tutto questo porta ad un grande interrogativo anche per quanto riguarda le grandi classiche italiane in programma nei prossimi gioni come la Strade Bianche (7 marzo), Tirreno-Adriatico (11-17 marzo) e Milano - Sanremo (21 marzo). A tal proposito il presidente del CONI, Giovanni Malagò avrebbe espresso titubanza sulla fattibilità in quanto il tracciato della classicissima attraversi dei territori che lambiscono la zona rossa lombarda.

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