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Aggressione alla fermata dell'autobus, controllore preso di mira dalla baby gang

Dopo l'episodio avvenuto sabato sera a piazzale Roma, Usb organizza un presidio davanti agli uffici di SVT in viale Milano per martedì 23 febbraio dalle 8.30 alle 10.30: "Siamo stanchi di rischiare, di essere offesi e minacciati"

Intorno alle 20 di sabato sera, un controllore in servizio sulla linea Vicenza-Lastebasse è stato preso di mira da alcuni giovani alla fermata di piazzale Roma, a Vicenza,  che opo essere stati ripresi perchè intenzionati a salire sull'autobus senza biglietto, hanno reagito scagliandosi contro il dipendente Svt.

Ad avere la peggio è stato il controllore che è dovuto ricorrere a cure mediche. Sull’episodio stanno indagando gli agenti della polizia locale ma ad oggi non ci sono sviluppi sul caso.

Non si tratta di un episodio isolato in quanto la stessa sera, un autista ha dovuto far intervenire la polizia locale per poter raggiungere il deposito di Thiene a fine turno dopo che dei ragazzi fuori controllo, in attesa dello stesso mezzo in ritardo a causa del fermo per l’aggressione al controllore, avevano lanciato delle bottiglie vuote contro il bus.

Sull'episodio è intervenuto anche il sindacato USb Vicenza che ha annunciato un presidio di due ore nella mattinata di martedì 23 febbraio, dalle 8.30 alle 10.30: "Siamo stanchi di rischiare, di essere presi di mira e minacciati", spiega in una nota il sindacato.

"Il problema sulla tratta è noto e si ripete con costante periodicità e orari anche di altri percorsi del servizio extraurbano - spiega Filt Cgil Vicenza - tanto che la questione è stata oggetto di un incontro richiesto dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) di SVT al Prefetto di Vicenza, avvenuto giovedì 11 febbraio scorso e che si è concluso con la promessa che se ne sarebbe discusso nel Comitato Sicurezza". 

"Se in quest’ultimo episodio è stato vittima un controllore - continua il sindacato - in altri casi passati sono stati coinvolti più o meno direttamente sia con aggressioni fisiche che verbali gli autisti e anche gli addetti alle biglietterie. Casi che scaturiscono dal tentativo di questo personale di front line di fare rispettare le disposizioni aziendali come il pagamento del biglietto, il corretto incarrozzamento specie nei casi di affollamento del mezzo o dal tentativo di fermare atti vandalici o infine per evitare comportamenti scorretti degli utenti".

"Una serie di continui segnali di inciviltà che, come Filt Cgil abbiamo già denunciato a vari livelli  - continunano - e che ora ci fa sollecitare l’impresa del TPL e le istituzioni vicentine a decidere di risolvere il problema seriamente, creando una sinergia di intenti e adottando soluzioni che rendano sicuro il trasporto sia per gli autisti che per l’utenza". 

"Il problema è di ordine pubblico, culturale e politico, ma anche organizzativo - concludono -  Questi mestieri non possono essere a rischio e l’azienda ha il dovere di creare un luogo di lavoro sicuro per i dipendenti creando tutte le condizioni perché ciò si verifichi". 

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