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Cronaca Bolzano Vicentino

Tre clandestini si gettano nel fossato per sfuggire al controllo: "fantasmi" da 15 anni

Si tratta di tre cittadini cinesi, due uomini e una donna, che risultano essere in Italia dal 2002/03 senza alcuna registrazione

A seguito di un precedente controllo anagrafico eseguito il 6 aprile al civico 74 di via Ponte a Bolzano Vicentino, presso un immobile occupato da cittadini cinesi con attiguo laboratorio di sartoria nel corso del quale veniva identificata e denunciata, tra le altre persone , LX donna 51ene sprovvista di qualsiasi documento d’identificazione e di valido titolo per il soggiorno nel territorio dello Stato,  su richiesta del Comune l'altro giorno la Polizia Locale Nordest Vicentino ha provveduto ad eseguire un ulteriore sopralluogo presso il medesimo immobile al fine di verificare l'effettiva consistenza del nucleo residente e l'idoneità degli alloggi.

Il controllo

Il sopralluogo è stato eseguito alle 7 del mattino da 5 agenti del Distaccamento di Sandrigo e preventivamente concordato con l'ufficio Immigrazione della Questura di Vicenza. Quando gli agenti si sono presentati alla porta dall'interno nessuno si è affacciato per lunghi minuti ma nel frattempo tre cittadini cinesi, due maschi e una donna, usciti dal retro per sottrarsi al controllo si sono tuffati nel fossato retrostante nascondendosi sotto un vicino ponte. Il gesto è stato del tutto inutile poichè due agenti posizionati a pochi metri, vista la scena hanno provveduto a fermarli, estrarli dal fosso e a riportarli in casa.

Il fermo

I tre fuggiaschi privi di documento d’identificazione e di valido titolo per il soggiorno nel territorio dello Stato sono stati accompagnati presso gli uffici del Distaccamento di Sandrigo e tramite un interprete sono stati sentiti. Da quì è emerso che gli stessi permangono in Italia dal 2002/2003 senza un apparente fonte di reddito e una dimora fissa.

Le denunce

Riscontrando nei loro confronti il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, informata l' A.G. sono stati trasferiti presso Ufficio Immigrazione della Questura di Vicenza e presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, al fine di sottoporle ad identificazione mediante foto segnalamento ed avviare le pratiche per la loro espulsione.

Nel tardo pomeriggio a carico di LH maschio 45enne e ZJ maschio 50enne è stato emesso provvedimento di espulsione da ottemperare in autonomia. Il giorno dopo ZD donna 50enne è stata accompagnata dalla Polizia Locale a Roma presso il C.P.R. (Centro di Permanenza per i Rimpatri) per il proseguo dell'iter d'espulsione.

Al proprietario dell'immobile JK maschio 49enne è stato contestato il reato di cui all' art. 12 del D.Lvo n. 286/98 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina oltre all'apertura di altri procedimenti amministrativi per violazioni sulle norme legate all'ospitalità e di carattere urbanistico. Infatti all'interno dello stabile oltre al nucleo di 6 residenti è risultato vivano stabilmente altre tre persone mai dichiarate (cui vanno aggiunti i tre clandestini anzi detti) quando l'alloggio ne può ospitare massimo 6.

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