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Cronaca Cassola

Cassola, scoperti irregolari in laboratorio cinese

L'operazione è stata effettuata dalla polizia di Bassano. Nel capannone stavano lavorando tredici cinesi du cui due minorenni. Una donna è stata denunciata per sfruttamento dell'immigrazione clandestina

Vivevano e lavoravano in tredici nello stesso capannone, a Cassola, ma il numero potrebbe essere più alto. E' di estremo degrado la situazione che si è presentata davanti agli occhi della polizia di Bassano quando sono entrati nella struttura, affittata regolarmente da una coppia italiana ad una cinese di 29 anni, titolare di una ditta di confezioni.

La donna è stata denunciata per favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina e assunzione di stranieri irregolari. Il laboratorio è attualmente sotto sequestro e l'attività è stata sospesa. Al momento del blitz, stavano lavorando tredici cinesi, tra cui due minorenni, quattro clandestini e tre in regola con il permesso di soggiorno, ma non con le norme sul lavoro. Cinque di loro erano invece nascosti nel sottotetto, raggiungibile attraverso un cunicolo, il cui ingresso era stato nascosto da un pesante armadio.


Secondo la ricostruzione dei poliziotti i lavoratori lavoravano, mangiavano e dormivano negli stessi ambienti, senza cura per il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igieniche. Il timore è che il giro di lavoratori sfruttati fosse più alto, visto che nel laboratorio sono state trovate una trentina di postazioni attrezzate.

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