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Foto d'archivio

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Il titolare del lap dance ha subito condanne per estorsione e droga: non può gestire il locale

Nuova chiusura per il “Diverso” di viale Crispi. Lo decisione del Comune: "il legale rappresentante non ha i requisiti morali"

Nuova chiusura coatta per il lap dance “Diverso” di viale Crispi. Lo ha deciso la direzione del servizio Suap, dopo aver accertato la carenza dei requisiti morali del legale rappresentante.

Il 18 novembre scorso il Comune aveva rilasciato l'autorizzazione di pubblico intrattenimento e arte varia a fronte della dichiarazione di quest'ultimo di essere in possesso di tali requisiti richiesti dalla legge. Lo stesso, peraltro, aveva avviato anche l'attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Verifiche successive, effettuate dagli uffici presso il casellario giudiziale, tuttavia, hanno evidenziato che a carico del richiedente erano state emesse nel 2011 e nel 2017 due sentenze per una serie di reati connessi alla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti e all'estorsione. E' inoltre emerso che l'uomo era rimasto agli arresti domiciliari fino al 13 luglio scorso.

Di qui la decisione immediata del direttore del Suap di vietare l'attività del lap dance, secondo quanto stabilito dalla legge rispetto alla possibilità di negare l'autorizzazione di pubblico spettacolo a chi ha riportato condanne per estorsione e il divieto di esercitare la somministrazione di alimenti e bevande per chi è stato condannato per reati di droga nei 5 anni successivi al giorno in cui la pena è stata scontata.

Già ad aprile del 2019, peraltro, lo strip bar era stato chiuso e il gestore sanzionato con oltre 6 mila euro di multa, perché non in possesso del titolo per tenerlo aperto.

Il 20 novembre scorso, invece, la questura aveva accertato che il gestore stava violando il divieto di chiusura dei locali di intrattenimento e svago, imposto dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri, relativamente alla prevenzione del contagio dal virus Covid-19, e lo aveva sanzionato con 400 euro di multa e la sospensione dell’attività per 5 giorni.

“La sinergia collaborativa tra gli uffici comunali e la questura – dichiara l'assessore alle attività produttive Silvio Giovine – già ben collaudata nel tempo, continua a produrre i suoi frutti e ad assicurare un efficace controllo del territorio, anche a garanzia dei numerosi gestori che lavorano rispettando le regole, nonostante il periodo difficile, e dei clienti che frequentano i locali pubblici e hanno il diritto di essere salvaguardati e tutelati”.

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