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 Scoperta "centrale della droga" in centro a Vicenza, tre in manette 

La guardia di finanza ha sequestrato ingenti dosi eroina e cocaina pronte per lo spaccio. La droga sequestrata avrebbe fruttato ai pusher circa 40mila euro 

I finanzieri di Vicenza, dopo le indagini scaturite dall’arresto (avvenuto alla fine di febbraio) del corriere della droga, giunto alla stazione di Grisignano di Zocco con 93 ovuli nello stomaco pari a oltre un chilo di cocaina ed eroina, hanno individuato un’abitazione situata  nel centro di Vicenza, vera e propria centrale della droga per alcuni soggetti di nazionalità nigeriana che avevano avviato e gestivano una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo. Sono stati arrestati in flagranza di reato M.A., cittadino nigeriano di 39 anni, T.C., cittadino nigeriano di 38 anni e O.F., cittadino nigeriano di 30 anni. T.C., peraltro, risulta già gravato da una condanna del Tribunale di Prato per spaccio di sostanze stupefacenti con un residuo di pena (sospesa) di 2 anni e 10 mesi di reclusione. Tutti e tre i nigeriani sono privi del permesso di soggiorno sul territorio nazionale e sono in attesa dello status di “rifugiato” e, dalle risultanze ottenute tramite l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, risulta che gli arrestati non risultano percettori di redditi di alcun genere. 

I militari, dopo numerose attività di pedinamento e appostamento, hanno proceduto, con l’ausilio di un’unità cinofila anti-droga, a perquisire in pieno giorno l'appartamento. Nel corso della perquisizione, i finanzieri hanno trovato la droga in parte già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio al minuto. Nel complesso, sono stati sequestrati 640 grammi; in particolare, 460 grammi di eroina, 175 grammi di cocaina, e 5 grammi di marijuana, sostanze rinvenute in pezzature varie o ripartite in bustine di plastica (75 bustine) per la vendita da parte di pusher.

Lo stupefacente sequestrato, sottoposto a narcotest da parte delle Fiamme Gialle, è risultato di pregevole qualità. Nel corso della perquisizione, sono stati anche rinvenuti e posti sotto sequestro materiali per il “taglio” dello stupefacente (mannitolo) e per il confezionamento delle dosi, nonché svariati telefoni cellulari che saranno esaminati dai finanzieri “computer forencsis e data analysis” per recuperare tutte le informazioni di interesse operativo memorizzate negli smartphone. E’ stato sequestrato inoltre anche il denaro contante trovato in appartamento (6.150 euro) costituito per lo più da banconote di taglio medio/piccolo (banconote da 50, 20, 10 e 5 euro). 

La droga sequestrata, una volta spacciata in città, avrebbe fruttato ai pusher oltre 40.000 euro. I tre soggetti sono stati portati in carcere Vicenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto per tutti e disposto la misura preventiva restrittiva della libertà personale nei loro confronti. 

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