Castelgomberto, furti seriali di rame: in manette tre giovani

Sono stati presi con le mani nel sacco dai carabinieri i tre ragazzi entrati per rubare il metallo in una fabbrica dalla quale ogni fine settimana sparivano dei prodotti finiti

Hanno tentato il colpo in una ditta, come probabilmente facevano da diverso tempo. Ma questa volta c'erano i carabinieri ad aspettarli. Dopo un vano tentativo di fuga le manette sono scattate ai polsi di tre giovani dell'ovest vicentino

L'AZIENDA PRESA DI MIRA 

I furti di metalli continui recentemente avevano colpito un’azienda del settore, la “Metalpress” che si trova nella zona industriale di Castelgomberto. Era da inizio anno che, periodicamente, sparivano - in particolare nei fine settimana - dei quantitativi non elevati di prodotti finiti in rame. Una situazione  che creava un sensibile disagio per la produzione industriale, nonché una perdita economca per l’azienda. La situazione ha quindi spinto i carabinieri di  Trissino e del nucleo operativo e radiomobile a costituire una piccola task force per tentare di dare un nome agli autori dei furti.

IL FURTO, L'INSEGUIMENTO E L'ARRESTO

Dopo vari appostamanti con auto civietta i militari, alle 2 di notte di domenica, hanno notato un’Audi di colore bianco a bordo della quale si trovavano tre giovani: due ragazzi e una ragazza. L’autovettura si è fermata proprio davanti al cancello di ingresso, posizionandosi con il bagagliaio in direzione dello stesso con l'intento di agevolare operazioni di carico. Dopo essere scesi, i due ragazzi sono entrati nel capannone scardinando una porta laterale e poi, utilizzando un sollevatore di pallet hanno caricato a bordo dell'auto alcuni manufatti in rame per poi raggiungere la ragazza che, nel frattempo, era rimasta a fare da “palo” chiusa nella vettura.

Appena il  terzetto è partito i carabinieri hanno tentato di bloccare il mezzo ma il conducente dell’Audi, anziché fermarsi, ha iniziato un disperato tentativo di fuga con pericolose manovre all’interno del piazzale dell’azienda. Alla fine la vettura, dopo avere abbattuto la recinzione del vicino cantiere di costruzione della strada pedemontana, si è impantanata su uno strato di terreno fresco.

I militari hanno fermato gli occupanti del mezzo trovando nel bagagliaio 300 cilindri e pistoni in rame, per un peso complessivo di circa 400 kg. Le manette sono scattate ai polsi di S.G., 22enne di Trissino, D.E., 24enne di Castelgomberto e N.D.S., ragazza 23 enne di Chiuppano. Il  pubblico ministero ha disposto i domiciliari per il terzetto con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

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