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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca San Pio X / Via Basilio dalla Scola

Mobilitazione per le carceri, Bernardini al San Pio X: "Orrore"

I penalisti di tutta Italia si asterranno dalle udienze e da ogni attività giudiziaria per denunciare le "intollerabili condizioni dei penitenziari". La radicale Bernardini a Vicenza: "Torture no, ma maltrattamenti sì"

“Ho una sola parola per descrivere quanto ho visto nel carcere di Vicenza: orrore”. E' quanto dichiarato nei giorni scorsi dalla parlamentare radicale Rita Bernardini, componente della Commissione Giustizia della Camera, dopo aver fatto visita al San Pio X.

“Dopo quanto ho visto presenterò un’interrogazione in parlamento, invierò un rapporto al capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di competenza e farò un esposto alla Procura perché non ci saranno torture in carcere, ma maltrattamenti sì: nel senso che non vengono rispettati i diritti delle persone rinchiuse - ha dichiarato Bernardini - “C’erano 358 detenuti con una capienza massima di 146, tra loro 90 italiani, il resto stranieri. Non c’è alcuna divisione tra coloro che sono in attesa di giudizio e chi ha già una condanna da scontare, e questo non dovrebbe accadere. Vivono in tre in una cella di nove metri quadrati: due sono sistemati su un letto a castello il terzo su una brandina". SPECIALE SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI

"Muoversi all’interno è impossibile. Domenica faceva molto freddo, il riscaldamento viene acceso un’ora al mattino e un’ora alla sera, il resto della giornata i detenuti mettono maglioni, cappotti, pile. Naturalmente chi li possiede, molti non hanno parenti per cui si devono adattare - conclude la parlamentare - Mi ha colpito che parecchi, anche a distanza di due anni, non avessero ancora incontrato il direttore o il comandante degli agenti. Alcuni provenivano da Brescia e da San Vittore a Milano, sostenevano che stavano meglio in quelle carceri. E questo è pazzesco”.


Sull'emergenza carceri, oggi si faranno sentire anche gli avvocati penalisti con manifesti affissi in tutti gli uffici giudiziari italiani, mobilitazioni con assemblee, convegni, conferenze stampa, per chiedere alle forze politiche di utilizzare gli “ultimi scampoli di legislatura per assumere provvedimenti che il dramma sociale delle carceri impone”. Gli avvocati si asterranno dalle udienze e da ogni attività giudiziaria indetta dall’Unione Camere Penali per denunciare le “intollerabili condizioni dei penitenziari, sarà un’occasione per mobilitare l’interno Paese su un tema che, come recita il manifesto dell’astensione, non può più aspettare".

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