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il maggiore Mauro Maronese (repertorio Today.it, foto Marco Milioni)

il maggiore Mauro Maronese (repertorio Today.it, foto Marco Milioni)

Una denuncia per estorsione e un condannato condotto in carcere

Due sono i distinti interventi portati a segno ieri dai carabinieri della provincia berica: uno nel Noventano, l'altro nell'Ovest Vicentino

Una denuncia a piede libero nei confronti di un 27enne marocchino «per furto, estorsione e indebito utilizzo di carte di credito» e un arresto nei confronti di un 58enne senegalese che deve scontare una condanna definitiva a tre mesi di reclusione «per ricettazione» e spaccio di merce contraffatta. È questo il bilancio di due distinti interventi portati a segno ieri ma che sono stati comunicati oggi 3 settembre 2020 dopo mezzodì dai carabinieri della provincia berica.

PRESUNTA ESTORSIONE
Più nel dettaglio il primo è stato messo a segno dai militari della stazione di Noventa. L'attività di indagine, si legge in una nota diffusa oggi dal comando provinciale berico, è stata avviata nei giorni scorsi a seguito della denuncia presentata da una 32enne residente nella zona. La donna, che in passato aveva avuto una relazione sentimentale con l'indagato, nelle settimane scorse lo aveva incontrato per un colloquio chiarificatore.

LA PALLA ALLA PROCURA
In quella circostanza l'uomo, almeno stando all'accusa, le avrebbe sottratto la borsa contenente documenti ed effetti personali intimando poi alla donna le, per la restituzione del maltolto, di fornirgli il pin della carta di credito che, successivamente, utilizzava per effettuare degli acquisti per una spesa quantificata di 350 euro. Informata sui fatti spetterà ora «alla autorità giudiziaria berica - si legge - valutare i conseguenti provvedimenti da adottare nei confronti» del presunto responsabile.

VICENDA PIEMONTESE
Vicenda diversa invece è quella che ha interessato la Benemerita nell'Ovest vicentino. Nella giornata di ieri la Procura della Repubblica di Verbania, aveva emesso un ordine di esecuzione a carico di un cinquantottenne senegalese, residente a Verbania in Piemonte, coniugato, il quale a seguito di condanna penale dovrà scontare una pena detentiva di tre mesi di reclusione per ricettazione e introduzione sul territorio nazionale di beni contraffatti

A quel punto, spiega un dispaccio che porta la firma del maggiore Mauro Maronese (nel riquadro), che comanda la compagnia valdagnese da cui dipende la stazione di Chiampo, i militari della cittadina lessina, memori di un precedente arresto dell'uomo, «operato all'inizio dell'anno dalla stazione di Crespadoro», si sono attivati immediatamente «per rintracciarlo nella valle del Chiampo» nella quale da tempo aveva fatto notare la sua presenza. Nella tarda serata di ieri l'uomo è stato individuato. Poi è stato accompagnato in caserma dove è avvenuto «il riscontro sulla identità dalle impronte digitali e dell'ordine di esecuzione pendente». Appresso le forze dell'ordine hanno proceduto col suo arresto. L'uomo poco dopo è stato condotto al carcere di Vicenza, dove sconterà la pena detentiva.

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