Cronaca

Furti e rapine ai danni di anziani: sgominata una banda dai carabinieri

Sono stati ben 23 gli arresti compiuti nelle prime ore di venerdì. Complessivamente, l’attività d’indagine ha permesso attribuire all’organizzazione criminale ben 53 casi tra rapine e furti subiti da persone anziane

Almeno una rapina aggravata accertata compiuta a Schio, ma probabilmente non è l'unica compiuta nel Vicentino. A compierla una banda di Rom di età compresa tra i 20 e i 45 anni, pregiudicati, residenti in Romania e dimoranti in itinere nel nord Italia. Sono stati ben 23 gli arresti compiuti nelle prime ore di venerdì dal comando provinciale carabinieri di Verona, coadiuvato nella fase operativa dai comandi dell’Arma di Cantù (MB), Bologna, Rho (MI), Milano, Seregno (MB) e Roma. L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati mediante la tecnica dell’abbraccio verso persone anziane.

L’attività d’indagine è iniziata nel mese di ottobre 2019 e si è conclusa a gennaio 2021. Le forze dell'ordine hanno accertato che i “capi” della banda fornivano anche la struttura logistica a supporto dell’organizzazione avendo a loro disposizione 12 abitazioni e 55 autovetture intestate a prestanome o immatricolate all’estero. 

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In particolare l’operazione trae origine da una prima attività di analisi originata dalla permanenza di un numero consistente di donne di etnia Rom ai domiciliari in alcune abitazioni localizzate in comuni nella competenza territoriale della compagnia carabinieri di Legnago. Difatti le stesse, senza fissa dimora, dopo essere state tratte in arresto, in varie città del nord Italia, per furto aggravato ai danni di anziani proprio con la particolare tecnica “dell’abbraccio”, dichiaravano come residenza presso cui essere sottoposte alla predetta misura, delle abitazioni affittate da un soggetto Rom che si rivelerà al vertice dell’organizzazione. Una volta nella provincia di Verona, venivano raggiunte dalle loro famiglie, tra cui i compagni che alla guida di autovetture immatricolate in Italia ed intestate a presta nomi, impiegavano della “nuova manodopera” rappresentata da altre donne di etnia ROM residenti in quell’area.

I carabinieri hanno accertato che giornalmente le donne prelevate dalle loro abitazioni raggiungevano parcheggi o pubbliche vie dove si ponevano ad osservazione di luoghi frequentati da anziani (cimiteri, uffici postali, aree residenziali, chiese). Avvistata la vittima, la donna, scendeva dal veicolo guidato dal complice e simulando una pregressa conoscenza o altri similari raggiri, abbracciava la persona anziana sfilandogli i monili in oro oppure l’orologio di pregio che portava al polso. Dopo aver commesso il reato, risaliva sull’autovettura dove modificava l’abbigliamento e la pettinatura per eludere un eventuale controllo e riconoscimento.  

Oltre ai 23 arrestati, ulteriori 22 persone venivano deferite per truffa in quanto titolari di società e ditte individuali create ad hoc e funzionali al ruolo di “prestanomi” nonché 2 deferite per ricettazione. Sono state inoltre arrestate, nel corso dell’attività d’indagine 3 persone per rapina aggravata avvenuta avvenuta appunto a Schio e Follonica (GR) ed una alla magistratura tedesca per furto. Complessivamente, l’attività d’indagine ha permesso attribuire all’organizzazione criminale ben 53 casi tra rapine e furti subiti da persone anziane.

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