Pedinava le donne sole in auto: preso grazie alle videocamere e a un'"esca"

Il caso aveva destato molta preoccupazione nella comunità di Caldogno. In un paio di casi l'uomo aveva anche colpito le auto

Immagine di archivio

Le automobiliste di Caldogno, ora, potranno tornare a girare da sole in auto anche alla sera senza timore. La Polizia Locale dell’Unione dei Comuni di Caldogno, Costabissara e Isola Vicentina ha infatti risolto il “caso” che a partire da ottobre aveva creato una certa apprensione in paese, anche per l’inevitabile discussione alimentata sui gruppi Facebook locali.

Si erano segnalati diversi casi, praticamente identici, di automobiliste che mentre percorrevano da sole le vie di Caldogno verso l’ora di cena si erano accorte di essere seguite con insistenza da un’auto, per venire poi superate, bloccate e trovarsi di fronte una persona che si avvicinava a loro con fare minaccioso, dalla quale tutte si erano allontanate con ansia invertendo rapidamente il senso di marcia, talvolta vedendosi costrette a passare con un semaforo rosso o imboccando un senso vietato. In un paio di occasioni la persona ha anche colpito con un pugno o un calcio la carrozzeria delle auto, fortunatamente senza spingersi oltre o proseguire l’inseguimento.

il comandante della Polizia Locale, Ermanno Pianegonda

«La prima segnalazione ci era giunta il primo ottobre, a questa ne sono seguite altre, comprese sei denunce formalizzate fino ai giorni scorsi - spiega-. Ovviamente ci siamo subito attivati, con l’interessamento costante anche dell’amministrazione e in particolare del vicesindaco e assessore alle pari opportunità Monica Frigo. Le modalità sempre simili di questi episodi ci hanno consentito di affinare rapidamente le ricerche, arrivando a concentrare i sospetti su un italiano residente a Caldogno, che utilizzava per questi inseguimenti due auto diverse».

La svolta decisiva è avvenuta il 3 novembre, quando uno dei “pedinamenti” si è svolto anche sotto lo sguardo della telecamera di videosorveglianza posizionata proprio al comando della Polizia Locale a Cresole. L’8 novembre, poi, un’agente donna che stava girando in auto da sola in borghese di sera è stata a sua volta pedinata: nel momento in cui l’inseguitore ha bloccato la sua auto e le si è avvicinato, l’agente ha immediatamente avvertito i colleghi di pattuglia, che hanno atteso direttamente presso la sua residenza il pedinatore, il quale nel frattempo aveva tentato di far perdere le sue tracce.

«Il 9 novembre la persona ha risposto al nostro invito a presentarsi in comando e ci ha reso una parziale ammissione, peraltro confusa Formalizzeremo la denuncia a piede libero per violenza privata e tentati danneggiamenti. Ringraziamo tutte le donne e le persone che con le loro segnalazioni ci hanno consentito di risolvere il caso».

Sollevato anche il sindaco, Nicola Ferronato: «La collaborazione delle nostre concittadine è stata esemplare, e ancora una volta si è rivelato efficace e risolutivo l’intervento dei nostri agenti di Polizia Locale, anche grazie al sistema di videosorveglianza».

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