Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Bed and Breakfast "a luce verde": tra prostitute e clienti anche vicentini

Indagine del nucleo investigativo dei carabinieri di Belluno. Denunciato un 61enne: la sua attività abusiva di affittacamere in località Fiammoi era pubblicizzata anche su Airb&b

La luce verde che caratterizzava il B&B

Un "Bed and Breakfast" che in realtà era una vera e propria alcova utilizzata da alcune escort per accogliere clienti che arrivavano dalle zone vicine ma anche da fuori provincia, con decine di clienti anche dal VIcentino.

Questo quanto è stato scoperto dai militari del nucleo investigativo dei carabinieri di Belluno nel corso di alcuni mesi di indagini. Denunciato per favoreggiamento della prostituzione un 61enne bellunese, M.C.: la sua attività abusiva di affittacamere (non c'era infatti nessuna autorizzazione), in località Fiammoi, era pubblicizzata anche su Airb&b.

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Ma questo era solo un paravento alla reale attività gestita dal 61enne. Le prestazioni sessuali offerte dalle escort (lo stesso affittuario provvedeva spesso ad andarle a prendere in stazione per portarle sul posto di lavoro e predisponeva con asciugamani e biancheria l'alloggio in cui accogliere i clienti) avevano un tariffario che andava dai 70 ai 150 euro. Al padrone di casa, secondo quanto accertato dai carabinieri, le prostitute pagavano un affitto giornaliero di 50 euro: l'uomo contattava le "affittuarie" direttamente sui principali siti di annunci per escort.

L'alcova era contraddistinta da altre abitazioni simili da una lampada di colore verde, fatta installare appositamente dal 61enne. Nei confronti dell'uomo era inizialmente scattato, da parte del gip del tribunale di Belluno, il divieto di dimora nella zona ed il trasferimento in una località della Marca. Questo provvedimento è stato poi revocato, essendo ormai prossimo il rinvio a giudizio.

da Trevisotoday

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