Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Bassano, auto da corsa in nero: arrestato per bancarotta fraudolenta

Un bassanese 62enne è finito in carcere: per 9 anni non aveva aggiornato la contabilità e aveva dichiarato fallimento nel 2011

Bancarotta fraudolenta con frode al fisco per il commercio di auto di importazione. È questo il reato cha ha aperto mercoledì le porte del carcere a M.M., bassanese 62enne che dovrà scontare una pena di 4 anni e 8 mesi, oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 10 dall’esercizio di impresa.

L'uomo è stato raggiunto da un ordine di carcerazione del tribunale di Vicenza in seguito a una sentenza di condanna. Il 62enne è stato ritenuto responsabile del fallimento della società “Tecnoracing srl” di cui era amministratore. La ditta, che si occupava la preparazione di autovetture stradali e da competizione, non aveva più aggiornato le scritture contabili dal 2003, oltre a non aver più depositato i relativi bilanci dal 2002. 

Il risultato è un carosello di vendite non registrate per evadere l’Iva su autovetture comprate e rivendute in ambito europeo. La ditta acquistava all’estero senza versare Iva di importazione per poi rivendere a terzi che dichiaravano invece l’imposta come acquirenti finali, in sostanza colpendo due volte lo Stato per la medesima transazione. 

Dalle ricostruzioni investigative è emerso che il bassanese teneva i libri e le scritture contabili in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio societario e del movimento degli affari a seguito del fallimento dell’azienda dichiarato nel 2011. L'attività ispettiva che ha portato alla sentenza è stata condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza. 

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