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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Attentato a Bruxelles, morti e feriti: "L'Europa ha la guerra in casa"

Andrea Guglielmi, 30 anni di Vicenza, era nella sede del Parlamento Europeo, dove lavora, quando sono scoppiate le tre bombe, due all'aeroporto Zavetem, una alla fermata metro di Malebeek, vicinissima alla sede della Commissione

Tre bombe nel cuore dell'Europa, a Bruxelles. Il bilancio è pesantissimo: ci sarebbero 34 morti e 130 feriti, tra cui tre italiani. Gli aggiornamenti da Today.it

A tre giorni dall'arresto di Salah Abdeslam, il principale ricercato per gli attentati di Parigi del 13 novembre scorso, due ordigni sono stati fatti esplodere all'aeroporto Zaventem, circa alle 8, poi, dopo un'ora un'altra deflagrazione in centro, alla fermata metro Malebeek, vicino alle istituzioni europee.  

Il vicentino Andrea Guglielmi, che si trovava all'interno del Parlamento Europeo per lavoro al momento delle esplosioni, ha descritto la situazione: "In questo momento è impossibile entrare ed uscire dal Parlamento, anche le linee telefoniche sono state interrotte. L'esercito ha circondato l'edificio e la situazione è comprensibilmente concitata - spiega l'assistente parlamentare - La città vive da tempo in situazione di allerta, in quanto uno degli obiettivi sensibili per eccellenza. I terroristi hanno voluto colpire il popolo belga che stava partendo per le vacanze pasquali e non a caso l'esplosione è avvenuta nel terminal con i voli verso gli Stati Uniti. Hanno voluto colpire le istituzioni, perchè la fermata di Malebeek è qui, a due passi". 


"Bruxelles è una città multietnica, dove gli immigrati hanno pieno accesso allo stato sociale, che qui è fortissimo. Salah Abdeslam è nato qui e, secondo me, è la dimostrazione del fallimento di queste politiche: l'Europa è in guerra e ce l'ha in casa"

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