Asili, "prima i veneti": esplode polemica sul web

"Prima i veneti". La Regione ha approvato la legge di entrata agli asili nido ma c'è chi non ci sta. L'assessore Donazzan: "Ci siamo astenuti perché non sono previsti i figli dei carabinieri non veneti". E l'onorevole Sbrollini: "Incostituzionale"

La Regione Veneto ha approvato martedì la proposta di legge che da la priorità all'accesso negli asili nido comunali ai bambini residenti in Veneto da almeno 15 anni. Ma oltre che in Consiglio Regionale anche il web è andato in fiamme. Tra chi dice "Io sono una napoletana vissuta al nord per 10 anni, e capisco e condivido la legge... non è questione di razzismo... hanno semplicemente ragione" e chi aggiunge "se vede che non hai figli messi in riserva per gli asili perché italiani con classi di 25 extracomunitari con le mamme che cazzeggiano tutto il giorno per le vie della città".

Un provvedimento destinato a suscitare molte polemiche quello che il tosiano Maurizio Conte e la collega Giovanna Negro hanno proposto per modificare la legge sull'accesso alla scuola materna, aggiungendo un articolo che sottolinea come la precedenza per l’ammissione al nido non è solo per i bambini disabili, ma anche per “i figli di genitori residenti in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni o che prestino attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni».

Dall'entrata in vigore della legge, quindi, le graduatorie saranno più agevolate per i veneti che non per gli altri. “Dobbiamo privilegiare quei cittadini che dimostrino di avere un serio legame con il territorio della nostra Regione» ha sottolineato Giovanna Negro. In consiglio l'approvazione è arrivata a maggioranza. Eccezione non prevista, Forza Italia. “Non hanno accolto la proposta di emendamento per non escludere i figli di poliziotti e carabinieri che per servizio arrivano qui e hanno la necessità di mettere i figli al nido”, ha chiosato l'assessore Elena Donazzan.

Il dissenso delle opposizioni è invece di tutt'altra pasta, anche se da Alessandra Moretti, capogruppo PD ed ex assessore di vicenza alle scuole non sono arrivati commenti. Per il consigliere PD Claudio Sinigagaglia si tratta di “una legge molto leghista e fortemente ideologia”, mentre per la deputata Pd Daniela Sbrollini: ““E' un' altro provvedimento fortemente ideologico del centrodestra che intende negare l'integrazione, anzi, cerca di ostacolarla e questa legge non è solamente sbagliata, è un danno enorme alla ricchezza culturale ed economica del nostro territorio ma sono convinta che su questo provvedimento interverrà sicuramente la Corte Costituzionale”.

In Veneto gli asili nidi comunali rappresentano appena il 10 percento del totale delle strutture, con circa 4mila posti disponibili per 100 struttura, mentre i bambini in lista di attesa superano il 20%.

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