Arzignano, spacciatore evade dai domiciliari: arrestato 22enne

Gli uomini della guardia di finanza hanno accompagnanto in carcere Lorenzo Gendusa, condannato con altri per traffico di stupefacenti da Milano ad Aosta

Goivedì mattina la Guardia di Finanza ha dato corso ad un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Aosta, nei confronti di Lorenzo Gendusa, ventiduenne residente dal 2014 ad Arzignano e già agli arresti domiciliari dall’11 febbraio presso la sua abitazione.

Le indagini, avviate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta fin dall’estate 2017, avevano permesso di disvelare un traffico di eroina che da Milano giungeva al capoluogo aostano. I riscontri eseguiti portavano all’arresto, oltre che del Gendusa, anche di Simone Cestonaro, 30 anni di Aosta, residente a Sesto San Giovanni, e di Francesco Santise, 29 anni di Aosta, già a Brissogne dal mese di ottobre; Gaia De Santis, 27 anni di Aosta, era stata invece sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di residenza con obbligo di firma. Le quattro misure cautelari sono state disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari Giuseppe Colazingari, su richiesta del P.M. Eugenia Menichetti.

Durante l’indagine, i Finanzieri hanno recuperato un etto e mezzo di stupefacenti tra eroina, cocaina, hashish e metamfetamina. Dopo essere stato messo ai domiciliari, Gendusa è stato oggetto di frequenti controlli, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni dell’Autorità. Il giovane spacciatore aveva anche richiesto ed ottenuto l’autorizzazione, concessa dal Tribunale aostano, di allontanarsi dall’abitazione in determinati orari per recarsi al lavoro presso un conceria della zona e frequentare il SERD di Montecchio Maggiore, avvisando di volta in volta le Forze dell’Ordine.

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Tuttavia, la sera del 16 marzo scorso, il giovane non veniva trovato nella sua abitazione, nonostante i ripetuti tentativi effettuati nel corso di un controllo a cura del personale della Stazione dei Carabinieri di Arzignano.Mercoledì, pertanto, il G.I.P. presso il Tribunale di Aosta emetteva apposita Ordinanza con la quale disponeva la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella più grave in carcere, eseguita la mattina successiva dai militari del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Arzignano.

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