Arzignano, cinque casi psichici in pochi giorni

"Probabilmente dovuti al brusco cambio meteorologico della scorsa settimana, con un forte innalzamento delle temperature", dice il sindaco

Nei primi giorni di marzo la polizia locale arzignanese è intervenuta in tre casi per eseguire dei TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) e in due casi per risolvere questioni legate al disagio psichico di cittadini. Nell’arco dell’anno, mediamente, gli agenti intervengono di solito una ventina di volte.

I vigili sono intervenuti per ben tre volte in biblioteca comunale. Martedì sera un cittadino indiano 35enne, in stato di disagio, era rimasto dentro la biblioteca dopo l’orario di chiusura, con l’intento di pernottare all’interno della struttura.

Mercoledì sera l’uomo di era rinchiuso nei bagni. Giovedì pomeriggio è stato nuovamente segnalato alla Giulio Bedeschi in stato confusionale.

Gli agenti non solo l’hanno identificato, ma hanno anche cercato di capire la situazione dell’uomo. Abbandonato dalla moglie e dai figli e cacciato di casa dagli amici, cercava un riparo. In questo caso sono stati allertati i servizi sociali del Comune.

Infine la polizia locale ha soccorso un uomo in stato di disagio che, dopo aver assunto psicofarmaci, si era fermato con la propria auto nelle vicinanze del Comando.

Difficoltoso l’intervento di giovedì mattina quando gli agenti hanno dovuto aiutare i sanitari del 118 a caricare su un’autolettiga un cittadino di circa 40 anni che manifestava un atteggiamento violento. E’ stato trasportato al reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Montecchio, dove è stato necessario anche l’intervento dei carabinieri.

Venerdì la polizia locale è invece intervenuta perché una persona anziana, con problemi psichici alle spalle, manifestava atteggiamenti autolesionistici. Qualche giorno prima era stato richiesto un altro intervento.

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“L’intensificazione dei trattamenti – spiega il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin - è probabilmente dovuta al brusco cambio meteorologico della scorsa settimana, con un forte innalzamento delle temperature. Come autorità sanitaria ho il dovere di preservare la sicurezza dei cittadini in stato di disagio psichico e delle persone a loro vicine. Per questo ho agito con prontezza nel consentire gli interventi. La stessa prontezza che dovrà garantire, anche in futuro, come è accaduto sinora, il sistema sanitario”, aggiunge Gentilin, riferendosi al Distretto Est della neonata Ulss 8 berica. “Questi casi dimostrano che l’assistenza psichiatrica sul territorio deve essere preservata e potenziata, poiché è necessaria la massima attenzione nei casi in cui sia richiesto un intervento urgente”.

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